Monday, 8 April 2013

Commento: When He Was Wicked / Amare un Libertino (serie Bridgerton)


 

Autrice: Julia Quinn
Titolo Originale: When He Was Wicked
Titolo Italiano: Amare un Libertino    uscita Novembre '13 in Conquiste d'amore
Anno di Pubblicazione: 2004

Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra e Scozia, Regency
Serie: 6° della serie Bridgerton

Giudizio: 10+/10






Il presupposto, direi illogico, di capire chi dei personaggi di una serie sia il mio preferito (o i miei preferiti) in questo caso mi sta risultando piuttosto arduo, anche se ad onor del vero, Colin Bridgerton se la sta battendo dignitosamente!
La Quinn, un po' come la McNaught nei suoi romanzi, in When He Was Wicked non ha voluto certamente rendere la storia poco sofferta né per Francesca Bridgerton né per, l'oltremodo fascinoso, Michael Stirling (c'era rimasto poco che versassi una lacrima) né tantomeno per noi lettori.

Procedendo con ordine:
siamo nel Marzo del 1820, a Londra e la ventiduenne Francesca, sestogenita di casa Bridgerton si è sposata da poco meno di due anni con John Stirling, Conte di Kilmartin; è un'unione d'amore e si capisce da subito, quando Francesca, John e Michael (cugino del conte, anche se cresciuti come fratelli) si trovano nel salotto della casa londinese dei Kilmartin; è tutto idilliaco, almeno per Francesca e John, che sono estremamente innamorati (come ho scritto poco fa è stato un matrimonio d'amore), per quanto riguarda Michael invece l'aria è tutt'altro che felice, è infatti pazzamente-innamorato-e-non-ricambiato proprio di Francesca, che chiaramente ne è all'oscuro. Quest'ultimo, per cercare di tenere nascosto questo sentimento rafforza e proclama il suo status di libertino, conquistatosi ormai da tempo (vorrei fare un appunto: io non lo avrei definito proprio con questo termine, certamente ci troviamo davanti ad un Don Giovani in piena regola, ma libertino mi pare eccessivo: ergo sono in disaccordo con la scelta del titolo italiano) e conquistatosi il ruolo di migliore amico della sposa.
Il fato purtroppo (e dico “purtroppo” perché mi è veramente dispiaciuto) vuole che John muoia poco dopo, per cause naturali; sono pagine molto tristi quelle in cui avviene la tragedia, questo perché la Quinn, almeno per quanto mi riguarda, lo presenta come un perfetto gentiluomo oltre che un amorevole marito, tanto che, ad essere onesti, durante la lettura dei primi capitoli mi sono chiesta come avrei potuto trovare la storia d'amore fra Francesca e Michael giusta, senza pensare a John con rammarico per la sua morte prematura.
Subito dopo la dipartita del marito, è la vita di Michael quella che subisce la scossa più forte, imprevista e per diversi aspetti indesiderata: in linea di successione è infatti lui che eredita il contado; questo gli crea non pochi problemi: si sente un usurpatore non solo per l'aspetto meramente economico e titolare ma anche perché questo gli permetterebbe di avere Francesca e si rifiuta di vedere del positivo nella morte del cugino (giustamente!); a questo punto decide di auto-infliggersi l'esilio dall'Inghilterra, da cui resterà lontano per quattro anni. 
La storia entra nel vivo al suo ritorno, dove trova tutto come aveva lasciato, soprattutto l'amore che lo lega alla giovane vedova, che si è tutt'altro che affievolito; tuttavia la sua amata è ora decisa a cercarsi un nuovo marito per avere un figlio e Micheal, in quanto capofamiglia, si trova nello scomodo ruolo di aiutante nella ricerca. (Sembra tanto, ma in realtà vi ho raccontato solo i primissimi capitoli).

Rispetto ai precedenti libri della serie, il resto dei Bridgerton è poco presente in questo romanzo, fatta eccezione per Colin che ha un ruolo di grande rilievo (di qui l'accrescimento della mia preferenza verso di lui).
La storia si svolge in contemporanea con quella di Colin (Romancing Mr. Bridgerton / Un uomo da conquistare) e quella di Eloise (To Sir Philipwith love / A Sir Philip con amore), completamente assenti sono Anthony, Benedict, Daphne e Gregory; fanno una breve comparsa Kate e Sophie durante la festa di compleanno della Viscontessa madre.
Altro grande assente è Lady Whistledown; tutto questo però si può spiegare facilemente con la scelta che la Quinn fa dell'ambientazione, più della metà del romanzo si svolge infatti in Scozia, luogo di origine della famiglia Stirling, come facilmente si può dedurre dal cognome.

Con la Quinn si va sempre a colpo sicuro, scrive divinamente, ho letto diversi libri del genere e devo dire che lei cattura l'attenzione senza scampo; i dialoghi che instaura fra i personaggi sono vividi ed appassionanti; mancano, fortunatamente, gli artefatti che spesso rendono poco reale la storia.
Nella mia personale classifica delle autrici del genere (classifica sempre in aggiornamento: accetto volentieri consigli!) Julia Quinn ha rapidamente raggiunto i primi posti.


Buona lettura!

M.E.G. 




Serie Bridgerton: 1. Il duca ed io (Daphne, Simon)
                                2. Il visconte che mi amava (Anthony, Kate)
                                3. La proposta di un gentiluomo (Benedict, Sophie)
                                4. Un uomo da conquistare (Colin, Penelope)
                                5. A Sir Philip con amore (Eloise, Philip)
                                6. Amare un libertino (Francesca, Michael)
                                7. Tutto in un bacio (Hycinth, Gareth)
                                8. Il vero amore esiste (Gregory, Lucy)
                                9. The Bridgertons: happily ever after






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