Saturday, 13 April 2013

Commento: Taming the Scotsman / Amare uno Scozzese (serie MacAllister)


Autore: Kinley MacGregor
Titolo Originale: Taming the Scotsman
Titolo Italiano: Amare uno Scozzese
Anno Pubblicazione: 2003

Genere: Romance
Ambientazione: Scozia, Basso Medioevo
Serie: 4° della serie MacAllister


Giudizio: 10+/10






Premettendo l'ammissione che tutto ciò che parla di Scozia con me parte già in vantaggio, spero di essere abbastanza oggettiva nel dire che è un gran bel romanzo (forse a questo punto dovrei fare un commento sui voti che finora ho dato ai libri nel blog: quasi tutti hanno giudizi alti...lo so, ma c'è una spiegazione: prima di comprare un libro solitamente mi informo anche abbastanza approfonditamente, leggendo diverse recensioni e quant'altro; è difficile che acquisti un libro a scatola chiusa, di conseguenza è altrettando difficile che legga un romanzo che poi valuto "insuffciente", però è capitato, vedi Chiedimi di Amarti di Sylvia Day).


Nora è una ragazza scozzese veramente molto intraprendente, fresca, risoluta, spesso testarda, senza ombra di dubbio simpatica e un filo logorroica quando di innervosisce; è anche stata dotata, da madre natura, di grande bellezza. E' promessa a Ryan MacAren, ragazzo che Nora non cosidera affatto apprezzabile, sotto nessun aspetto (lo descrive come egoista, superbo e che puzza di sporco e uovo...insomma niente di augurabile), motivo per cui decide di scappare per recarsi a Londra dalla zia, che è niente meno che la regina Eleonora d'Aquitania (per quanto io non adori un utilizzo del genere di persoaggi storici nei romanzi che di storico hanno poco, in questo caso la regina non compare se non di nome, quindi io personalmente, non ci ho fatto caso più di tanto). Per andare in Inghilterra ha però bisogno di qualcuno che la scorti e decide che il "disgraziato" che dovrà portare a termine il compito è Ewan, quartogenito del potentissimo clan MacAllister.

Ewan è un personaggio particolare: vive in una specie di antro cavernoso sulla sommità di una collina, non perché sia un cavernicolo, un pazzo o un asceta ma perché si sta autopunendo per il suicidio del fratello Kieran, di cui si sente resposabile.
La vita eremitica, i sensi di colpa e il tormento che vive quotidianamente, hanno indurito il suo carattere, una volta tranquillo, pacato e "sottomesso" dalla prestanza e dalla vivacità degli altri fratelli, ora è scontroso, burbero e tenbroso; non stiamo comunque parlando di un mingherlino, tutt'altro, Ewan è un gigante, altro quasi due metri, più degli altri MacAllister, spalle belle larghe e nerboruto come solo, a quanto pare, uno scozzese medievale sa essere.

Ewan, inizialemente disturbato dalla loquacità e dall'insistenza di Nora, si riscopre affascinato e catturato dai suoi modi di fare e dalla sua spontaneità; durante il lungo viaggio pieno di insidie e contrattempi, verso la dimora dei MacAllister, dove Ewan decide di portarla invece che scortarla in Inghilterra, capisce di provare qualcosa di imporatente per lei.

E' un romanzo che definirei spontaneo, come ho fatto poco sopra nei confronti di Nora, mi sono divertita molto oltre che emozionata leggendolo; i dialoghi, soprattutto quelli tra Ewan e Nora sono divertenti, sagaci, accattivanti e giusti; la storia è bella, con un intreccio interessante e intrigante.
Ne ho letti tre della serie MacAllister e per quanto anche gli altri non siano male, questo è decisamente il migliore.

Buona lettura!


M.E.G.



P.s. La traduzione italiana è proprio fatta male, non che io abbia chissà quali qualifiche per dirlo, però la lettura è spesso poco scorrevole e pastosa: in particolar modo (ma non è l'unico problema), ci sono pronomi dimostrativi in esubero e non necessari per la comprensione della frase; in compenso mi è piaciuto molto l'utilizzo della forma contratta dei pronomi dimostrativi (m'ha, s'è, ecc.). Mah, c'ho l'impressione che, perché sono romanzi rosa e quindi per chissà quale arcano motivo considerati di bassa lega, le traduzioni italiane vengano soventemente fatte con i piedi (come in ogni genere ci sono le schifezze ma ci sono anche dei bei libri, di tutto rispetto)...




Serie MacAllister: 1. Il cavaliere dei desideri (Draven, Emily)
                                 2. La conquista del cuore (Braden, Maggie)
                                 3. Il cavaliere del re (Sin, Caledonia)
                                 4. Amare uno scozzese (Ewan, Nora)
                                 5. L'estate della passione (Simon, Kenna)
                                 6. Il guerriero (Lochlan, Catarina)

                              
La bibliografia (parziale) di Kinley MacGregor
                           

4 comments:

  1. Ciao Ermione!
    Cercavo notizie su "La conquista del cuore" e "Il ritorno del guerriero", i due libri che mi mancano per completare la serie e che non trovo da nessuna parte (DISPERAZIONE!!!!) , e sono capitata qui. Sai, finora anche il mio preferito tra quelli che ho letto è "Amare uno scozzese" (che brutta traduzione, era meglio il titolo originale!), Ewan e Nora mi fanno una tenerezza, sono dolci e simpaticissimi!
    Ciao, e complimenti per il blog! :)
    Francesca

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    1. Ciao Francesca!
      Intanto grazie mille per i complimenti, il tuo commento mi ha fatto veramente molto piacere! Sì, la serie è molto bella e l'autrice ha uno stille che mi intriga e mi diverte molto; Amare uno scozzese, nonostante sia il primissimo che ho letto, rimane secondo me il migliore, non solo di questa serie ma anche della Brotherhood of the sword (come avrai capito dal commento :D ); subito dopo metterei Il cavaliere del re. Il ritorno del guerriero e La conquista del cuore sono molto buoni ma non allo stesso livello di questo, sempre secondo il mio parere ovviamente! Se ti servono i libri fammi sapere, quelli in italiano non li ho, ma posso mandarteli in inglese ;) AH, se ti piace questo genere ti consiglio caldamente By possession di Madeline Hunter!

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  2. Grazie mille della disponibilità, voglio tentare ancora di cercarli in italiano nei mercatini o in qualche libreria, ma se non li dovessi trovare tornerò qui affranta a pregarti di inviarmeli in inglese, lettura per me in genere inconcepibile e che fa capire bene il mio grado di disperazione (me la cavo ma confesso di detestare l'inglese e in generale le lingue straniere, faccio mea culpa) XD Mai letto niente della Hunter, grazie del consiglio! Finora ho amato tra le tante autrici, a parte la cara Kinley, la Woodiwiss, la Balogh e la McNaught... Grazie ancora della gentilezza,ti auguro una buona serata! Ciao! :)
    Francesca

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    1. Prego, non c'è di che! Ti consiglio la Kleypas nel caso non la conoscessi, è la mia preferita IN ASSOLUTO! :) Buona serata anche a te! ;)

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