Tuesday, 23 April 2013

Commento: Sette ore per farti innamorare

Autore: Giampaolo Morelli
Titolo Originale: Sette ore per farti innamorare
Anno Pubblicazione: 2013
Genere: Commedia romantica
Ambientazione: Napoli, Italia. Contemporaneo
Serie: ---
Giudizio:   41/2/10

Paolo è un bravo ragazzo: è un giornalista che scrive di economia in un noto quotidiano, fidanzato da anni con Giorgia e pronto per il matrimonio. Tutto cambia quando scopre la sua fidanzata a letto con il suo capo. Costretto a cambiare lavoro, lo trova con un piccolo settimanale dedicato al pubblico maschile: Macho Man. Dopo una serie di interviste su argomenti che spaziano dai chirurghi estetici ai personali trainer, gli viene assegnato un articolo sull’Artista del Rimorchio: Un corso dove si impara a conquistare qualsiasi tipo di donna. Dopo aver testato la sua validità, Paolo decide di tentare di riconquistare la sua ex-fidanzata, grazie agli insegnamenti di Valeria, colei che tiene il corso del pick up artist.


La prima cosa che mi ha colpito è la scrittura: Sembra di leggere un film (volevo proprio scrivere “leggere un film”). Ci sono delle azioni che accadono in contemporanea o magari delle scene che hanno una vera e propria voce fuori campo. Potrebbe funzionare bene in un film, ma siamo certi che sia il caso di usare questo espediente in un libro? Personalmente l’ho trovato molto confusionario. Poi devo ammetterlo, sono andata a “wikipediare” l’autore, per il suo modo di scrivere molto particolare, come vi ho detto, e ho scoperto che in effetti, oltre ad aver doppiato Flynn su Rapunzel e ad essere un uomo che sicuramente non ha bisogno di consigli per conquistare una donna, è anche sceneggiatore (un “ve l’avevo detto” molto saccente qui passatemelo).
Altra confusione l’ho trovata sui tempi (non verbali): A volte non si riesce a capire quanto tempo passa da un’azione all’altra, magari pensi sia passata una settimana, invece è passata un solo giorno.

Bella l’ambientazione, dopotutto Napoli ha dei bei paesaggi e “rivederli” nel libro direi che mi è piaciuto, non posso dire lo stesso del dialetto: personalmente, non è tra i miei preferiti, ma se l’intento dell’autore era quello di fare in modo che il lettore sia sempre consapevole di essere a Napoli, allora ci è riuscito perfettamente, non solo tramite termini tipicamente dialettali, ma anche attraverso la cadenza e l’ordine delle parole. Un piccolo appunto: L’autore è napoletano (fonte: Wikipedia), quindi non mi sarei aspettata un incompetente sotto questo aspetto, direi che ha un’ottima padronanza del linguaggio.
Ho apprezzato anche il rapporto tra Ciro e Paolo, un'amicizia realistica e divertente, nata tra un dolce e l'altro. All'inizio sembra che Paolo consideri Ciro una palla al piede, ma alla fine dei conti sono proprio una bella coppia!

Infine, vorrei sollevare una questione: Siamo davvero certi che il tipo di “rubacuori” descritto nel libro sia quello che veramente le donne cercano? Che il pick up artist riesca ad avere tutte? Più leggevo e più pensavo: Uno del genere lo eviterei come la peste. Uno sconosciuto ti approccia chiamandoti baby o piccola e veramente le donne cadono ai suoi piedi? Sono scettica.
Io preferivo il Paolo-prima-del-corso, era più nel mio stile (se proprio devo scegliere tra i due, si intende). Il secondo è un po’ troppo appariscente, ecco.
Magari sono l’unica al mondo a pensarlo, magari le persone che leggeranno questo libro, ameranno il nuovo Paolo, ma la realtà è che partendo dal fatto che preferivo il vecchio al nuovo, tutta la storia l’ho sentita estranea, non sono riuscita a immedesimarmi in nessun personaggio, non capendo non tanto il loro comportamento, quanto il loro modo di pensare: In un romanzo romantico mi aspetto il contrario, non dico tanto identificarmi quanto condividere delle idee. Spero di essere stata chiara.
Quindi non voglio dire che questo libro fa schifo, perché non è così. Solo che l’ho letto non volentieri, a metà mi ero già stancata e non vedevo l’ora di finirlo perché era troppo distante da me.

Vedete voi, se siete il tipo di donne che cadrebbe ai piedi dell’artista da rimorchio, intanto allego il primo video della serie sull’argomento: Una specie di corso, simile a quello descritto sul libro, tenuto direttamente dall’autore.

Buona lettura e buona visione!

J.J.P.

No comments:

Post a Comment