Monday, 15 April 2013

Commento: When Passion Rules / Solo per Passione


Autore: Johanna Lindsey
Titolo Originale: When Passion Rules
Titolo Italiano: Solo per Passione
Anno Pubblicazione: 2011

Genere: Romance
Ambientazione: Londra e Lubinia (luogo inventato), Regency
Serie: -


Giudizio: 5/10






Insomma...
la storia non sarebbe neanche malvagia di per sé, forse un po' eccessivamente ricamata per i miei gusti; oltre al fatto che non annovero tra i miei favoriti il genere della principessa ribelle e del principe azzurro...ma cercando di essere il più oggettiva possibile e tralasciando i miei personalissimi gusti, ci sono altre cose che non mi sono piaciute un granché.

Ma procedendo con ordine:
Alana Farmer è una bella ragazza cresciuta dal suo tutore, lo zio Mathew Farmer, a Londra; allevata come un nobildonna inglese nel benessere e nella ricchezza ma anche nell'arte dell'autodifesa, dedica gran parte del suo tempo all'orfanotrofio sostenuto economicamente dallo zio.
Il giorno del suo diciottesimo compleanno, Mathew le rivela il segreto che sconvolge la vita di entrambi e che tiene nascosto da molti anni: Alana in realtà è la figlia del re di Lubinia; Mathew, che in realtà si chiama Leonard Kastner, è un sicario lubiniese in pensione e la sua ultima missione, prima di partire per l'Inghilterra, era stata quella di rapire la principessa, allora in fasce, e assassinarla; inteneritosi però decide di scappare e portare la bambina con sé.
E' arrivato però il momento per Alana di tornare nella sua terra natia e prendere il posto che le spetta in una Lubinia minacciata da un colpo di stato ai danni del padre, il re Frederick.

Arrivata in gran segreto (per paura che i mandanti del suo assassinio si rifacciano vivi) a Lubinia, viene però presa in consegna dal capo delle guardie reali, il bellissimo ed imponente Christoph Becker, che fedelissimo del re, è convinto che la bellissima ragazza sia un'impostora attentatrice alla vita del re.
Christoph la tiene segregata nei suoi appartamenti, cercando di estrapolarle una confessione; lo stretto contatto non fa altro che intensificare l'attrazione fra i due e da cosa nasce cosa, sboccia la passione; tuttavia Christoph non crede ancora che sia veramente la figlia del re.

Tra intrighi, attentati alla vita più o meno di tutti i personaggi, castelli, guardie, sicari e chi più ne ha più ne metta, il risultato è un po' troppo confusionario. Ci sono delle parti dove onestamente ho perso il filo del discorso, come se mancassero delle righe...ribadisco di per sé la storia sarebbe anche buona, Christoph non è male e Alana, eccetto per le battute della serie "sono la figlia del re e ti (Christoph) pentirai di come mi hai trattata", in cui esalta tutta la sua pomposità latente, ha dei caratteri piacevoli.
Fanno da contorno Leonard Kastner, zio Mathew, che è meglio di tutti, il re che è un pappamolla e il bambino dell'orfanotrofio, affezionato ai Farmer, che accompagna Alana e Leonard in Lubinia, con il compito di fare da messaggero in incognito.

In sostanza mi ha un po' annoiata, tuttavia ribadisco: alcune parti del romanzo non sono male.

Buona lettura!

M.E.G.


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