Saturday, 18 May 2013

Commento: A Dark Champion / La Poetessa e il Cavaliere (serie Brotherhood of the Sword)


Autore: Kinley MacGregor
Titolo Originale: A Dark Champion
Titolo Italiano: La Poetessa e il cavaliere
Anno Pubblicazione: 2004 

Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, Basso Medioevo
Serie: 4° della serie Brotherhood of the Sword
            


Giudizio: 91/2/10





Il romanzo ha due punte di diamante: il rapporto tra i nostri due protagonisti, Stryder e Rowena e la storia della Confraternita della Spada con il complotto che la riguarda.

Nel caso non l'avessi chiarito nei commenti precedenti della serie MacAllister, il contesto storico (che, tra l'altro, è uno di quelli che preferisco) è quello delle Crociate e nello specifico del romanzo, suppongo ci si riferisca alle prime due.

Nelle varie spedizioni in Terra Santa, tra i ranghi dei crociati, si annoverano anche ragazzi molto giovani, poco più che bambini; fra questi ci sono personaggi che, se avete letto i precedenti libri della serie, già conoscerete (vedi Sin MacAllister - Born in sin - e Simon di Ravenswood - Midsummer's knight).
Molti di questi ragazzi, vengono catturati durante battaglie ed imboscate, subendo poi nelle prigioni dei saraceni, ogni tipo di soppruso (sevizie, torture, stupri, ricatti, lavaggi di cervello e minacce).
Tuttavia, un gruppo di giovani prigionieri più grandi e più impavidi degli altri, che si identifica come Confraternita della spada, tra questi Stryder di Blackmoore e Simon di Ravenswood, riesce soprendentemente ad organizzare la fuga, portando con sé quanti più ragazzi possibile. Una volta in salvo dalle barbarie delle carceri arabe, però, non si dimenticano di coloro che ancora sono imprigionati o che lo saranno in futuro, e decidono di impegnarsi a salvare più vite possibile, facendone lo scopo delle loro esistenze e della confraternita.
Un'esperienza del genere ha però, ovviamente, turbato irreparabilmente e lasciato delle cicatrici fisiche e nell'animo, di tutti coloro che hanno subito le torture della crociate e, nonostante ormai siano tornati a casa, molti non riescono né a dimenticare e trovare pace né a lasciarsi vecchi rancori alle spalle, cercando un capro espiatorio per il crudele destino che li ha colpiti.

Dopo alcuni anni, la confraternita, che agisce in segreto, continua sempre con lo stesso ardore, nell'intento di salvare quanti più giovani crociati possibile, strappandoli dalla prigionia, riportandoli in patria e cercando di sostenerli nei difficili periodi dopo il ritorno da Gerusalemme..
Stryder, conte di Blackmoore (il fabbricavedove - the widowmaker), uno dei membri fondatori della confraternita, è un guerriero che non conosce rivali, e che come gli altri che hanno condiviso il suo passato, vive nel tormento e nell'ossessione di evitare ad altri le crudeltà che ha subito; non riuscendo a trovare pace, si muove nel continente, al servizio non solo della confraternita, ma anche di re Enrico II.
Torna in Inghilterra per combattere in un torneo, seguito dai suoi "colleghi": suo fratello ritrovato, Kit (il menestrello), Christian of Acre (l'abate), Raven, Val, Swan e Will. Simon di Ravenswood (lo spettro), ora sposato e in Scozia, si occupa con la moglie Kenna, di aiutare e sostenere i ragazzi liberati dalle prigioni.
Ma i reali inglesi, Enrico II e Elonora d'Aquintania, hanno altri piani per Stryder e decidono che deve sposarsi con Rowena de Vitry.
Rowena è molto bella, intelligente e spavalda; è l'unica erede di uno dei possedimenti più grandi e più strategici d'Inghilterra e, re Enrico, deciso a tenere sotto controllo il territorio, accoglie il consiglio della consorte Eleonora di far sposare la giovane, al campione Stryder.
Il problema che rende la soluzione improbabile, se non impossbile, è che né Rowena né Blackmoor hanno alcuna intenzione di sposarsi.
Quinfotis
La ragazza, oltre ad essere un'ereditiera, è una cantastorie molto capace e conosciuta ma anche contestata per i temi che tratta, e soprattutto, ripugnando la guerra, prova un odio profondo per i cavalieri. Stanca di essere rincorsa dagli uomini che la corteggiano soprattutto per le sue proprietà, desidera, più di ogni altra cosa, la libertà di decidere della sua vita.
Blackmoor, la cui infanzia ricorda, neanche troppo vagamente, quella di Draven di Ravenswood (Master of desire), è troppo dedito al suo ruolo nella confraternita da prendere in considerazione il matrimonio, tanto meno un'unione con una ragazza che odia la sua categoria.
Eleonora d'Aquitania, che è storicamente risaputo, essere stata una donna estremamente intelligente e con delle distinte capacità da stratega, concepisce un piano, ben contorto, per avvicinare i due ragazzi.

Tuttavia, durante la preparazione al torneo, delle morti improvvise e sospette, mettono sull'attenti i membri delle confraternita, che si troveranno a doversi proteggere da degli attacchi ben assestati per mano di soggetti misteriosi che agiscono nell'ombra e che crederanno essere assassini mandati dai saraceni, per eliminare coloro che hanno osato e continuano ad osare sfidarli.
Subentreranno nella storia, per aiutare Blackmoor e gli altri, altri membri della confraternita: Nassir (El Sahhaar, lo stregone) e la bella Zenobia.
Nonostante l'iniziale reciproca avversione, Rowena, dapprima reticente, comincerà a conoscere Stryder e sebbene l'evidente opposizione di pensiero tra i due, inizialmente darà vita a non poche discussioni, cominceranno poi ad apprezzarsi e a scoprire l'uno nell'altro, una spalla, non solo per quanto concerne la minaccia che li sovrasta ma anche per i dolori e i tormenti del passato.

Fa parte dei Quinfortis: the Wraith (Simon), the Widowmaker (Stryder), the Scot (nome sconosciuto), the Abbot (Christian), the Sorcherer (El Sahhaar, Nassir).





Prima di tutto devo elogiare il prologo, bellissimo; il Medioevo è un periodo storico che ho sempre adorato, menestrelli compresi e qui ce ne sono in abbondanza.

La storia è molto bella, però, come ho già menzionato poco fa, ci sono diverse similarità tra l'infanzia di Stryder e di Draven, forse troppe: è l'unico vero difetto che ho trovato.
L'intrigo mi è piciuto moltissimo, è portato avanti veramente bene; per molti aspetti è stato anche poco prevedibile, donando colpi di scena di spessore.
Ho apprezzato molto anche l'idea della Confraternita della Spada, il motivo per cui esiste e come agisce.
Stryder è un gran bel personaggio, ha dei difetti e dei pregi che lo rendono realistico; è analfabeta e questo aspetto mi ha attirato molto, infatti come ho già detto nel commento di Midsummer's knight, gli eroi di questo generi di romanzi hanno sempre una cultura medio-alta ed il fatto che Stryder invece, non sappia né scrivere né leggere, l'ha reso ai miei occhi molto più tangibile e concreto, considerando anche il contesto storico; la scena in cui lui cerca di scrivere una lettera per Rowena è magnifica.
La giovane cantastorie, a sua volta mi è piaciuta tanto, testarda da far venire il nervoso, orgogliosa, coraggiosa e con un gran cuore; mi sono piaciuti molto insieme.
Le interazioni tra i membri della confraternita e tra loro e Rowena hanno spesso del comico anche se avrei voluto strozzare Swan, spesso e volentieri.

Buona lettura!



M.E.G.





Serie La Confraternita della spada: 1. Il cavaliere dei desideri (Draven, Emily)
                                                                2. Il cavaliere del re (Sin, Caledonia)
                                                                3. L'estate della passione (Simon, Kenna)
                                                                4. La poetessa e il cavaliere (Stryder, Rowena)
                                                                5. Il ritorno del guerriero (Christian, Adara)
                                                                6. Il guerriero (Lochlan, Catarina)
                             

La bibliografia (parziale) di Kinley MacGregor 
                             

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