Tuesday, 14 May 2013

Commento: Just Like Heaven (serie Smythe-Smith Quartet)


Autore: Julia Quinn
Titolo Originale: Just Like Heaven
Titolo Italiano: Un Amore Perfetto    Uscita: GIUGNO '14
Anno Pubblicazione: 2011 

Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, regency
Serie: 1° della serie delle Smythe-Smith quartet



Giudizio: 81/2/10





E' il momento delle povere Smythe-Smith; per chi avesse già letto altro della Quinn, soprattutto la serie Bridgerton, saprà perché mi riferisco alle ragazze con un appellattivo così poco lusinghiero; per chi invece non ne avesse la minima idea, mi spiego in due parole: dal 1807, i Smythe-Smith è solita ospitare un annuale concerto, tenuto dalle ragazze nubili della famiglia; e fin qui sarebbe tutto normale, se non fosse che le sudette musiciste non sono esattamente portate per la musica...

Il romanzo è molto carino. Mi ha permesso di capire e vedere il famoso quartetto, da un punto di vista diverso, ben più lusinghiero, profondo e toccante; no, perché leggendo i Bridgeton, spesso mi sono chiesta perché queste povere ragazze dovessero o volessero sottoporsi, ogni santo anno, all'umiliazione di suonare atrocemente di fronte ad un pubblico; leggendo Just like heaven l'ho capito e le ho apprezzate molto per questo.




E' il 1824.
Honoria Smythe-Smith (che mi è piaciuta moltissimo) è una ragazza allegra, ironica, un po' logorroica, responsabile e profonda; è alle porte della sua terza stagione londinese e decide di passare le poche settimane che ne precedono l'inizio, nel Cambridgeshire, con le sue adorate ed altrettanto simpatiche cugine.
Durante una giornata di spese a Cambridge, distanziatasi dal gruppo, viene colta imporvvisamente da un acquazzone e mentre cerca di ripararsi, si sente chiamare da una voce che conosce bene: l'uomo che la incita ad entrare nel sua carrozza per trovare riparo, è il conte di Chatteris, che lei conosce molto meglio come Marcus.
Marcus Holroyd è il migliore amico del fratello di Honoria, Daniel, motivo per cui i due si conoscono sin da quando molto piccoli; Marcus, bambino molto solo con una madre ed un padre estremamente distanti, aveva preso l'abitudine di passare le vacanze a casa dei Smythe-Smith, che, con gli anni, ha cominciato ad identificare come la sua famiglia.
Honoria, sei anni più piccola del fratello e del suo migliore amico, però, veniva spesso lasciata in un angolo o allontanta, cosiderata più come un impiccio che come una compagna di giochi.
Così gli anni passano felicemente, fin quando, nel 1821, Daniel è costretto ad allontanarsi dall'Inghilterra e fuggire in Italia; quando quindi, Honoria rincontra Marcus a Cambridge, era ormai passato del tempo dall'ultima volta che si erano visti.
Marcus è un ragazzo solitario, ben poco affezionato alla società, timido, solitario, riservato, ma anche piuttosto simpatico (mi è piaciuto anche lui).
Honoria non sa che il giovane conte ha promesso a Daniel di controllarla, di vegliare su di lei e soprattutto dissuadere gli spasimanti poco raccomandabili. 

Durante la permanenza nel Cambridgeshire della giovane Smythe-Smith (la cui residenza dove viene ospitata, confina con la tenuta di Marcus), un incidente, che ha decisamente del comico, porterà i due ragazzi ad essere molto vicini, facendo scoprire ad entrambi dei sentimenti che non si aspettavano, considerando soprattutto il rapporto che precedentemente li legava, più fraterno che tra amanti.



Non posso dire che sia il migliore che ho letto della Quinn, ciononostante l'ho gradito molto, la storia è divertente e frizzante; mi sono piaciute molto le interazioni tra i vari personaggi: quelle fra i bambini Honoria, Marcus e Daniel, quelle fra Honoria e le sue cugine (colleghe di quartetto) e certamente quelle fra i nostri due innamorati.
I momenti in cui Honoria si prende cura del malconcio, per usare un eufemismo, Marcus, sono teneri, toccanti ma anche comici; la passione per i dolci, che i due condividono, è molto azzeccata.
Sarah, Cecily, Iris e poi anche Daisy, le cugine della nostra Smythe-Smith, sono assolutamente spassose, soprattutto la prima; le parti in cui discutono sulla preparazione dell'imminente concerto sono troppo divertenti.

Ma la cosa migliore in assoluto, che veramente ho adorato, è quando Honoria spiega perché le Smythe-Smith, nonostante siano consapevoli della loro musica scadente, continuino a suonare e l'epilogo, dove questo concetto si fa ancora più forte è stato commovente, bellissimo.



Troviamo qui, Gregory Bridgerton (On the way to the wedding), il fratello maggiore Colin (Romancing mister Bridgerton), nessuno dei due ancora sposati e la famigerata Lady Danbury.


Buona lettura!


M.E.G.



Serie Bridgerton: 1. Just like heaven (Marcus, Honoria)
                                2. A night like this (Daniel, Anne)
                                3. The sum of all kisses (Sarah, Hugh)

                              


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