Wednesday, 15 May 2013

Commento: Master of Desire / Il Cavaliere dei Desideri (serie Brotherood of the Sword e serie MacAllister)


Autore: Kinley MacGregor
Titolo Originale: Master of Desire
Titolo Italiano: Il Cavaliere dei Desideri  (non disponibile)
Anno Pubblicazione: 2001

Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, Basso Medioevo
Serie: 1° della serie MacAllister
              1° della serie Brotherhood of the Sword

Giudizio: 91/2/10







Niente, la copertina è brutta forte.

Comunque...bello, mi piace come scrive la MacGragor (o Kenyon); divertente, frizzante, accattivante ma anche drammatica quando c'è bisogno.
Onestamente devo ancora capire perché questo romanzo faccia parte della serie MacAllister, dato che del clan scozzese non ce n'è neanche l'ombra, Sin viene nominato giusto una volta. Per chi avesse letto prima Born in Sin, tipo me, sa che effettivamente, le vite dei componenti della famiglia che dà il nome alla serie e dei Ravenswood, titolo nobiliare del protagonista maschile di questo capitolo, sono state fortemente legate in passato.

Draven de Montague, quarto conte di Ravenswood, come quasi tutti gli altri personaggi maschili della MacGragor che ho avuto il piacere di conoscere, ha un passato molto triste alla spalle, pieno di violenza e solitudine: allevato disumanamente dal padre che, con lo scopo di farne un gerriero senz'anima, lo picchia con estrema crudeltà, segnadogli il corpo con cicatrici di ogni genere, rompendogli ossa e negandogli ogni tipo di spensieratezza, che invece sarebbe propria dell'età del piccolo Draven; ma il culmine della perfidia dell'uomo si presenta quando, in un impeto d'ira, colpisce duramente suo figlio, facendogli quasi perdere i sensi e costringendolo poi ad assistere alla scena che lo segnerà definitivamente per la vita (come se non bastassero i crimini precedenti, l'autrice quando si tratta di drammi, ci va giù pesante con gli abusi e la brutalità).
Il tempo passa e Draven, anche dopo la morte dell'odiato padre, è un uomo duro, serio ed impertubabile; quando si tratta di combattere è spietato ma anche giusto e fedele, tanto da guadagnarsi la stima e la fiducia di re Enrico II che ne fa uno dei suoi campioni.

Emily, è la bella ultimogenita di Hugh, uomo molto potente ma anche padre amorevole ed iperprotettivo. Quest'ultimo è ai ferri corti con Draven a causa di alcuni saccheggi avvenuti sulle rispettive terre confinanti e di cui si accusano a vicenda; per scongiurare eventuali futuri scontri, Hugh viene costretto dal re a consegnare sua figlia a Ravenswood, per la durata di un anno, come cauzione, sapendo che Draven, un po' per la sua fedeltà e un po' per la sua mancanza di interesse verso altro che non siano spade e combattimenti, non avrebbe alzato un dito su di lei.

Emily è l'esatto opposto del suo serioso e tenbroso ospite; allegra, briosa e brillante ma soprattutto testarda, impone da subito la sua presenza nella decadente e poco curata tenuta del conte, sconvolgendo la vita dell'arcigno Ravenswood, che tuttavia ed inaspettatamente è fin da subito attratto dalla bellezza e dal carattere della giovane.
Con l'aiuto del simpaticissimo Simon, fratello minore di Draven, in cui Emily troverà un valido allato, tenterà di conquistare il conte, che tormentato dal suo passato e dalla paura di aver ereditato il carattere violento del padre, farà di tutto per non ascoltare le sue emozioni ed allontanare la ragazza.




Mi è piaciuto, e onestamente non ne dubitavo dato che ho adorato Taiming the Scotsman e ho decisamente apprezzato molto Born in Sin; tuttavia muovo a Master of Desire la stessa critica che ho fatto a Il cavaliere del re: a volte, secondo me, la storia prende delle pieghe un po' eccessive, succede raramente a dire il vero, tuttavia capita di imbattersi in scene o situazioni poco reali.
Emily mi è piaciuta molto, è sfacciata, insolente, a volte spudorata, molto ironica, gentile ed altruista; ho fortemente apprezzato le battute che le dona la MacGragor e il rapporto che ha con il padre, con la sua cameriera personale e con Simon.
Draven, per quanto sia anche lui un bel personaggio, ha, in linea di massima, dei caratteri già visti nel genere; mi ha ricordato moltissimo Sin MacAllister (Born in Sin), e questo si può spiegare con il loro passato: hanno vissuto insieme per un periodo della loro giovinezza e di conseguenza entrambi hanno conosciuto la cattiveria del padre di Draven, cui Sin era stato affidato dal Enrico II. C'è da dire che in effetti quando l'autrice vuole creare un soggetto tormentato, lo fa molto bene, cioè, Draven ha effettivamente degli scatti d'ira preoccupanti, che se uno non sapesse che il libro finisce bene, potrebbe anche pensare a risvolti spiacevoli.
Mi è piaciuto molto Simon, che già conoscevo e a cui è dedicato il racconto Midsummer's Knight , è arguto e troppo divertente.


Vorrei capire per quale arcano motivo, la Mondadori ha deciso di pubblicare prima il terzo ed il quarto della serie MacAllister...

Buona lettura!


M.E.G.




Serie MacAllister: 1. Il cavaliere dei desideri (Draven, Emily)
                                 2. La conquista del cuore (Braden, Maggie)
                                 3. Il cavaliere del re (Sin, Caledonia)
                                 4. Amare uno scozzese (Ewan, Nora)
                                 5. L'estate della passione (Simon, Kenna)
                                 6. Il guerriero (Lochlan, Catarina)

                                

Serie La Confraternita della spada: 1. Il cavaliere dei desideri (Draven, Emily)
                                                                2. Il cavaliere del re (Sin, Caledonia)
                                                                3. L'estate della passione (Simon, Kenna)
                                                                4. La poetessa e il cavaliere (Stryder, Rowena)
                                                                5. Il ritorno del guerriero (Christian, Adara)
                                                                6. Il guerriero (Lochlan, Catarina)
                             

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