Sunday, 5 May 2013

Commento: Una calda estate in Texas (Smooth talking stranger)




Autore: Lisa Kleypas
Titolo Originale: Smooth talking stranger
Titolo Italiano: Una calda estate in Texas
Anno Pubblicazione: 2009

Genere: Romance
Ambientazione: Texas, contemporaneo.
Serie: I Travis 3/3



Giudizio: 9½




Sebbene Ella abbia avuto un’infanzia problematica, è riuscita a crearsi una vita tranquilla: ha un fidanzato con cui convive e un lavoro che ama: tiene una rubrica di consigli su un giornale.
Tutto cambia quando le arriva una notizia inaspettata: sua sorella ha avuto un bambino, Luke, e sarà lei a doversene occupare.
Con il suo spirito pratico, Ella va alla ricerca del padre del bambino, che tutti credono essere Jack Travis, un milionario playboy che vive una vita lontana anni luce da quella di Ella: Riusciranno a trovare un punto d’incontro?


Ciucciatemi il branzino

Uno tra i libri della Kleypas che ho letto, che ho preferito, forse anche più della serie Hathaway (sicuramente più di alcuni libri della serie, forse non tutti).

In realtà vengono raccontate due storie d’amore: quella di Ella con Jack e quella con Luke.
All’inizio la protagonista aveva paura, comprensibile considerando l’infanzia che ha avuto. Poi, piano piano, riesce a lasciarsi andare, prima con Luke, poi con Jack.
Secondo me è il bambino quello che l’ha sbloccata, ed è lui che ha creato (involontariamente, certo) la situazione adatta per la storia con Jack; L’ha creata non solo essendo la causa del loro incontro, ma soprattutto abbattendo le barriere che Ella aveva creato e obbligandola a “rivedere le sue priorità”.
Mi è piaciuto il bambino: non come personaggio o come “bambino”, voglio dire, a parte fare cose da neonato, non ha fatto molto volontariamente. Mi è piaciuto il fatto che è stato incluso, è una variabile che non ho trovato spesso in un romance contemporaneo e in questo romanzo è stato anche uno degli “attori” principali.

Ho apprezzato anche lo studio sul carattere dei personaggi, ognuno ha una “storia da raccontare” e una volta che questo è stato fatto, viene compreso meglio, appieno.
Non sono qualificata, però, per poter dire se queste storie siano veritiere o meno, se veramente un’infanzia del genere di quella di Ella e Tara, possa portare al loro modo di vivere da adulte. Sicuramente è credibile, e personalmente, questo mi basta.

Non mi piacciono i nomi scelti per la protagonista e sua sorella (Ella e Tara), li trovo un po’ semplici (soprattutto Ella), però considerando il carattere della madre, che per non spoilerare e per essere diplomatica definirei "semplice", direi che sono state scelte azzeccate.

INIZIO SPOILER
Questa storia mi ha ricordato 50 Sfumature di Grigio: il viaggio in barca (Ciucciatemi il branzino è la frase più divertente di tutto il romanzo! Meritava una citazione pre-commento), lui che ha un incidente (anche se qui è in barca, lì era in elicottero), la scena della famiglia che è in ansia per lui perché non sa cosa gli è capitato.
Certo ci sono anche molte differenze: in quel caso grazie all’incidente Christian capisce di essere amato dalla sua famiglia, qui sono le priorità di Ella che hanno bisogno di un’aggiustatina (cit.). Senza dimenticare il fatto che qui non c’è il minimo accenno al S&M, che invece troviamo in 50SDG (anche se qui si dovrebbe aprire una parentesi sull’”accenno”, ma è un’altra storia).
FINE SPOILER

Insomma, ottima idea, ottime caratterizzazioni per i personaggi, ottimo racconto.
Mi è piaciuto moltissimo!

J.J.P.

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