Wednesday, 26 June 2013

Commento: Corinna, la Regina dei Mari (Mar dei Caraibi)


Autore: Kathleen McGregor 
Titolo Originale: Corinna, la Regina dei Mari 
Anno di Pubblicazione: 2001
 
Genere: Avventura / Romance
Ambientazione: Oceano Atlantico, Caraibi (Tortuga, Port Royal, Barbados...),
                         Londra,
                         1662-1669
Serie: 1° della serie Mar dei Caraibi


Giudizio:  10+/10




Questo libro è la perfezione. Ci sono i bucanieri e io adoro le storie di pirati, c'è molta avventura, che è uno dei miei generi preferiti, la storia è magnificamente articolata, i personaggi, primari e secondari, sono stupendi, profondi e distinti ma soprattutto estremamente reali e oltremodo emozionanti.
E' un romanzo abbastanza lungo, sono più di 800 pagine e in questi casi è facile perdersi in un bicchier d'acqua ma, vi assicuro, non c'è una riga noiosa; per di più è scritto molto bene, è molto intenso e il fatto che sia pieno di termini tipicamente marinareschi lo rende ancor più vivido.
L'intreccio si protrae in un arco di tempo di sette anni ed è pieno di sconvolgimenti, rapimenti, arrembaggi, razzie, battaglie, vendette ma anche di amore, passione, diletto e amicizia.


Corinna Kathleen McPherson è una giovane e bellissima ragazza scozzese, allevata dal padre che, nonostante l'abbia cresciuta nell'agio, le ha insegnato anche a padroneggiare le armi (soprattutto i pugnali) e le ha trasmesso la passione per la libertà; ed è proprio seguendo questa linea che la giovane Corinna, per evitare un matrimonio non particolarmente desiderato, decide di fuggire di casa.

Dopo essersi imbarcata per la traversata oceanica, la nave su cui viaggia viene attaccata dalla flotta spagnola comandata dal vecchio ammiraglio sanguinario Don Alfonso Corraya. La nave viene saccheggiata e l'equipaggio sterminato ma lo spietato ammiraglio, stregato dalla bellezza e dal vigore con cui la giovane Corinna lo contrasta, decide di tenerla per sé nella sua enorme dimora in spagnola.
Don Alfonso è un uomo potente, senza scrupoli e violento e, una volta in Spagna, quando la giovane si ostina a rifiutarlo, non si fa molti scrupoli nell'usare le maniere forti, seviziandola e poi imprigionandola nelle sudicie prigioni del suo magione.
Nelle stesse carceri è tenuto segregato, da due anni, anche il giovane Gavin O'Dowd, il fratellastro minore di uno dei pirati più temuti dei Caraibi, Dorian O'Rourke.
Gavin è stato catturato durante uno arrembaggio condotto dal pirata contro la flotta spagnola capitanata dall'ammiraglio. O'Rourke non ha mai smesso di cercare il suo giovanissimo fratello ma quando, dopo un'estenuante ricerca, irrompe finalmente nelle segrete di casa Corraya, al suo posto trova Corinne che, nonostante il suo stato pietoso e la difficoltà che ha nel parlare, riesce a dirgli che Gavin è ormai morto. 
Il bel pirata decide comunque di salvare la ragazza e la porta con sé a bordo della sua nave. Una volta ristabilitasi, Corinna ritrova anche il suo vigore e il suo spirito, e non si sottrae dal fronteggiare un divertito ed affascinato Dorian che, a sua volta, pecca spesso e volentieri di prepotenza. Le loro schermaglie si tramuteranno in passione e Dorian farà di tutto per tenerla con sé, anche quando Corinna sembra tutt'altro che d'accordo, la ragazza tiene alla sua libertà più di ogni altra cosa, anche quando per mantenerla bisogna rinnegare i propri sentimenti.
Purtroppo a minacciare le loro vite ci sono molti nemici e altrettante insidie, nuove e dal passato. Corinna e Dorian dovranno affrontare molti attacchi e molti dolori, anche strazianti, rischiando di perdersi.


Entrambi, ma soprattutto, la giovane bella scozzese, attraverseranno un'enorme crescita personale, la Corinna di inizio romanzo è completamente diversa da quella che troviamo poi, la ragazzina impulsiva e a volte sconsiderata viene sostituita da una ragazza più matura, più sicura di sé, più ponderata e, quando la situazione ce l'ha portata, anche più fredda ed estremamente caparbia.

Non bastano due parole per dire quanto questo romanzo sia "pieno".
Il romanzo si divide in cinque parti: la preda spagnola, la donna del corsaro, la Signora di Tortuga, l'aquila corsara, la leggenda.
Ribadendo che io ho un fortissimo debole per l'ambientazione, ci sono molti personaggi che mi sono piaciuti, al di là di Corinna che è magnifica: per esempio Walter Avery e John McFee, gli uomini più fidati di Dorian, sono estremamente importanti per la giovane ragazza, che si lega profondamente ad entrambi i quali spesso si dimostrano essere dei confidenti premurosi ed affezionati e che più di una volta risultano provvidenziali per la relazione fra lei e Dorian.
Dorian è possessivo, autoritario ed orgoglioso, Corinna è fiera, caparbia, ribelle ed indipendente e spesso i due si scontrano animatamente, specialmente quando lei si ribella e diserta le regole che il pirata le impone per cercare di proteggerla.
Mi sono affezionata anche ad un altro personaggio per il quale ho provato un forte dispiacere e anche una certa amarezza per la sua situazione: il povero Burt; e devo essere onesta, la sua relazione con Corinna, a volte mi ha emozionato tanto quanto quella tra lei e Dorian.

E' un romanzo stupendo, con la "r" maiuscola, emozionante, accattivante, romantico, avventuroso ed appassionante; arricchito dal perfetto stile dell'autrice, vivo ed energico che aiuta a dipingere delle immagini molto nitide mentre lo si legge (e di certo questo è un aspetto ragguardevole).

Non leggere se non si desiderano anticipazioni: ho letto in qualche recensione del libro che c'è chi, nonostante l'abbia comunque apprezzato, ha poco gradito il frequente uso della "morte presunta": l'autrice, in tre occasioni diverse dà per morti tre soggetti che poi in realtà risultano essere vivi; il lettore è sempre al corrente della situazione, l'espediente è rivolto solo alla credenza degli altri protagonisti, così che si creino delle situazioni di svolta nella trama in cui i vari personaggi agiscono e reagiscono pensando che l'altro o gli altri non ci siano più.
Premettendo che non c'erano i telefoni quindi non è che si potessero chiamare per dirsi "sono vivo/a !, non ti preoccupare", sono tutte situazioni perfettamente credibili secondo me, al limite un po' paradossali, ma comunque plausibilissime; al massimo in alcuni casi li si può accusare di carenti capacità comunicative, ma credo proprio che sia voluto e che arricchisca la trama. Anche perché tutto ciò ha dato la possibilità ad altri aspetti di essere svolti, vedi Burt e Corinna, che io ho gradito moltissimo o vedi Juan Corraya che è certamente un terreno che promette molto bene.
Riguardo a quest'ultimo ho letto un'altra critica: Gavin, dopo il calvario di due anni nelle prigioni di Don Alfonso, avrebbe ceduto troppo facilmente, vista invece la precedente determinazione, alle minacce del suo carceriere e avrebbe creduto con troppa semplicità alle bugie che gli propinava...adesso, io mica per niente, ma questo povero ragazzo è stato imprigionato che aveva quattordici anni e per parecchio tempo ha subito non pochi soprusi: credo sia piuttosto condivisibile che, per quanto si possa avere fiducia nel fratello, ad un certo momento, con la mente in qualche modo annebbiata dalla lunga e dura prigionia, s'inizi a riconsiderare i fatti e a scendere a compromessi; del resto Gavin ha aspettato per due anni l'arrivo del fratello, che ne poteva sapere di quello che succedeva al di fuori delle prigioni di Corraya?!






Riporto infine una frase della McGregor che abbraccio completamente (l'ho letta sul suo sito ufficiale): "Io sono dell'idea che un Romance scritto bene, non abbia nulla da invidiare a generi più quotati, al contrario, spesso un romance storico ha alla base un'ambientazione tutt'altro che approssimativa. Inoltre, penso che sia il genere in assoluto più completo: avventura, storia, amore, humor e spess anche una pennellata di giallo...cosa può desiderare di più uno scrittore per dar sfogo alla propria fantasia?". 

Buona lettura!



M.E.G.


Serie Mar dei Caraibi: 1. Corinna (Corinna, Dorian) 
                                                    2. Cuore pirata (Walter, Glen) 
                                                    3. L'irlandese (Juan, Alma) 
                                
                 Spin-off:           La sposa spagnola (John, Soledad)
                                          Notte di tempesta - racconto (...)

La bibliografia di Kathleen McGregor



No comments:

Post a Comment