Thursday, 27 June 2013

Commento: La Sposa Spagnola


Autore: Kathleen McGregor 
Titolo Originale: La Sposa Spagnola
Anno di Pubblicazione: 2012
 
Genere: Avventura / Romance
Ambientazione: Panama, Barbados, Caraibi, 1670-1672                                                                      
Serie:     --
             (il protagonista maschile è John McFee, che è anche
                uno dei personaggi principali della serie Mar dei
                Caraibi)

Giudizio:  10+/10




Mi trovo un po' in difficoltà: questo romanzo mi è piaciuto di più per alcuni aspetti di Corinna, tanto da averlo trovato migliore; tuttavia, continuo a pensare che il primo della serie Mar dei Caraibi sia splendido e quindi, secondo questa "logica" a La Sposa Spagnola dovrei dare di più di quello che ho dato...per cui sappiate che, secondo me, si merita un voto più alto di quello che ho scritto qui sopra.
Al di là di questa mia recente passione per i romance, in vita mia ho letto un po' di tutto e soprattutto di tutt'altro genere (in passato ho prediletto soprattutto i saggi, i reportage narrativi o volendo rimanere nel genere romanzi, preferivo quelli che narrano storie decisamente meno incentrate sull'aspetto romantico della vita), però devo dire che questo (come Corinna del resto), rapportandomi a tutto il panorama letterario da me conosciuto, è veramente un romanzo coi fiocchi, di spessore e soprattutto ben scritto e fluido; è sicuramente uno dei libri più belli che abbia mai letto! L'autrice non si risparmia e non si sottrae dal raccontare eventi crudi, violenti ed infelici, che faranno storcere la bocca a chi preferisce le storie d'amore tutte rose e fiori, non crea contesti e situazioni troppo ovattate, lo svolgimento risulta molto reale, avvincente e avventuroso a cui si accostano note tristi e drammatiche.
La sposa spagnola, rispetto a Corinna, ha un aspetto più marcatamente introspettivo per quanto riguarda i personaggi, più doloroso per certi aspetti; i protagonisti affrontanto delle ombre dal passato (e del presente) che onestamente ho trovato più accattivanti, magari anche per la loro originalità; ho apprezzato il fatto che, dato che si parla di un romance, non siano risparmiate, ma anzi marcate, le scene più turpi e drammatiche, che per altro la McGregor narra con una maestria ragguardevole.
La sposa spagnola è più concentrato sui due protagonisti, in Corinne al contrario, i riflettori sono puntati anche sugli altri personaggi, motivo per cui John McFee e Walter Avery (Cuore pirata) già s'impara a conoscerli abbastanza bene dal primo della serie.

Ammetto che la mia, già ben presente, passione per il mondo piratesco con questi romanzi si è incrementata esponenzialmente grazie, non solo alla storia in sé per sé, ma anche alle magnifiche descrizioni che la McGregor ci dona: accattivanti e paradisiache ambientazioni arricchite da avvincenti contesti marinareschi dipinti con dovizia di suggestivi particolari.




John McFee è il sinistro e pericoloso capitano della Golden Lady (fino a poco prima comandata da O'Rourke); accetta di partecipare alla spedizione comandata dal famigerato pirata Henry Morgan che, radunato un cospicuo numero di bucanieri, ha lo scopo di saccheggiare le colonie più ricche dei Caraibi. Le capacità di John con le armi e, in generale, nello stanare le proprie vittime è sorprendente e per questo molto utile per il raggiungimento dello scopo, tanto da renderlo un alleato essenziale per Morgan; tuttavia il pirata ha un suo codice per quanto riguarda la violenza, che principalmente gli proviene dal suo passato: non violenterebbe o picchierebbe in alcun modo una donna o un bambino ed è questo il motivo per cui non partecipa alle torture che il resto dei pirati infligge ai prigionieri per estorcere notizie o anche semplicemente per divertimento. Allo stesso tempo però si lava le mani dalle sevizie che i suoi compagni adoperano sulle loro vittime; ma quando, dopo la presa di Panama, durante una seduta di tortura, a cui assiste per puro caso, viene catturato dal silenzio con cui una giovane donna si accinge a subire una violenza terribile e dagli imploranti occhi d'oro che invocano il suo aiuto; decide allora di intervenire per salvarla.
John è un pirata molto temuto: è pericoloso nel senso più sinistro del termine, è spietato e barbarico e, quando reclama la ragazza come sua, nonostante le iniziali opposizioni e il triste compromesso che deve infliggere alla donna per poterla sottrarre al suo triste destino, la prende con sé e, per protteggerla dagli altri filibustieri, ne fa la sua amante.

Soledad è una giovane ragazza spagnola la cui unica colpa è la sua avvenenza: ha un corpo voluttuoso e degli occhi color ambra che attirano su di lei i giudizi e le occhiatacce di chi, estremamente bigotto, le sta intorno e la giudica come una peccatrice. E' cresciuta in un convento dove le monache le hanno inflitto le punizioni, corporali e non, più truci, accusandola di essere diabolica e di portarne il marchio nel corpo e nel colore degli occhi; Soledad, per evitare di essere battuta ha quindi imparato a subire in silenzio e a tenere la testa bassa, sopprimendo ogni balenio di ribellione.
Il suo padrino, il governatore di Panama, stanco di averla sulle spalle, decide di sposarla ad un retrogrado e ben più anziano di lei, visconte del posto, il quale da subito dopo il matrimonio, dimostrando la sua indole cruenta, tenta di picchiarla selvaggiamente; tuttavia la minaccia dei pirati che imperversa alle porte della città, interrompe i suoi piani e quando tutta Panama scappa via mare, Soledad, per punire la sua ulteriore ribellione e per non essersi prostrata alle violenze del marito, viene abbandonata e imprigionata in casa. La ragazza sa cosa l'aspetta con l'avvento dei pirati preceduti dalla loro fama di sanguinari e stupratori e quindi fa di tutto per fuggire ma quando finalmente ci riesce è troppo tardi e viene catturata.

Soledad affronterà ogni tipo di crudeltà ma John si dimostrerà un accanito e possessivo, seppur spesso freddo, protettore che tuttavia non tollera in alcun modo il tradimento o le bugie, tanto da metterla spesso in guardia sul farlo. Soledad, nonostante il sua crescente affezionamento nei confronti del pirata, continuerà ad averne paura e questo timore la porterà a prendere delle scelte che feriranno e scateneranno la furia di John.





Ci sono dei momenti veramente molto crudi e crudeli: John, per un motivo che non vi sto ad anticipare, in un paio di occasioni si dimostrerà una vera bestia nei confronti di Soledad e tale atteggiamento lo porterà ad essere duramente rimproverato e cacciato di casa dalla sua stessa madre, che non tollera di vedere il trattamento che ha riservato alla giovane spagnola.
Ho apprezzato molto che Tiwànee, la madre appunto, non gli perdoni il suo comportamento nonostante vi sia un'attenuante...
E' magnifico, intenso e drammatico il momento in cui il pirata capisce cosa ha fatto e se ne dispera; ho trovato molto bella la differenza tra il John-pre-trauma e il John-post-trauma e l'evidente differenza d'atteggiamento nei confronti di Soledad: come se, nel secondo "stato" avesse abbattuto i muri di gelo e distacco che con il tempo si è costruito; ma forse quello che ho preferito è il momento più aspro del romanzo, quando John, sentitosi tradito da Soledad ma allo stesso tempo combattuto per i sentimenti che prova verso di lei, si comporta ed agisce senza ritegno ma contemporaneamente, come se se ne dispiacesse, cerca di compensarlo con certi tipi di accortezze; in questo contesto ci sono delle situazioni in particolare, quando sono a Barbados, nella piantagione dei McFee, in cui John dopo essere stato bandito dalla casa della madre, non potendo avvicinare Soledad, comunque non la perde mai di vista e ne traspare in maniera estremamente realistica e quasi inquietante la sua possessività e la sua indole da predatore ma al contempo il tormento che prova nel non poterla avere vicino.

Le protagoniste di La regina dei mari e La sposa spagnola sono estremamente diverse: Corinne è più impulsiva, spavalda tanto da risultare spregiudicata, sicura di sé e orgogliosa, Soledad al contrario è riflessiva, remissiva ma anche estremamente coraggiosa, è una ragazza che dopo aver subito immensi dolori, delusioni e voltafaccia dalla vita stessa, riesce comunque a trovare la forza di affrontare il suo futuro; non è una ribelle come Corinna ma ha la stessa, se non superiore, volontà d'animo, tanto da capire che a volte l'orgoglio non è la chiave di ogni cosa.

Ne deriva un romanzo avventuroso, pieno di emozioni profonde, toccanti e commoventi; un romanzo che nonostante le 551 pagine risulta troppo breve per chi, come me, si appassionerà alla bellissima, sofferta storia d'amore di Soledad e John e non vorrà smettere di leggerne.



C'è un personaggio secondario che mi è rimasto particolarmente nel cuore e per il quale spero che la McGregor scriva un romanzo tutto suo: James McFee, il fratello maggiore di John. Ho delle aspettative molto positive a riguardo dato che in La sposa spagnola, l'autrice ha gettato delle buone e sostanziose basi sul suo personaggio, come se avesse voluto preparare il terreno per la sua storia; insomma me lo auguro!




M.E.G.


Serie Mar dei Caraibi: 1. Corinna (Corinna, Dorian) 
                                                           2. Cuore pirata (Walter, Glen) 
                                                           3. L'irlandese (Juan, Alma) 
                                
                 Spin-off:           La sposa spagnola (John, Soledad)
                                                    Notte di tempesta - racconto (...)

La bibliografia di Kathleen McGregor



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