Saturday, 20 July 2013

Commento: Letter From A Rake (Il Duca di Strathmore)


Autore: Sasha Cottman
Titolo Originale:
Letter From A Rake
Titolo Italiano: (inedito in Italia)
Anno Pubblicazione: 2013

Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, regency
Serie: 1° di Il Duca di Strathmore
          


Giudizio:  91/2



(To read the review in English click here)



Complimenti all'autrice, è decisamente un ottimo primo romanzo ed è anche il genere di storia d'amore che preferisco! La Cottman ha uno stile intrigante, frizzante ed emozionante; la storia è piena di passione ma non alla Kleypas o alla Quinn: è tutto più soft e delicato (e non lo dico a svavore delle appena citate autrice, che ho più volte detto di adorare), non mancano comunqe momenti di pura emozione conditi con elementi che certo non si possono definire casti; è un mix più "morbido" e altrettanto piacevole.


Millicent Ashton è nata e cresciuta in India e quando i suoi genitori decidono che è giunta l'ora di rientrare in Inghilterra, dopo tanti anni di lontananza, la giovane accoglie di buon grando il trasferimento, seppur con il dispiacere di dover abbandondare la terra che tanto ama; purtroppo però la realtà a Londra si dimostra disastrosa. Milli, che è certamente una ragazza particolare e impreparata allo snobbismo dilagante dell'alta società inglese, non viene accolta di buon grado dal ton, soprattutto dai giovani membri, che non perdono occasione per deriderla malignamente.
La giovane Ashton, nonostante sia sostenuta e consolata da dei genitori e dal fratello maggiore Charles, dopo solo una terribile settimana dal loro arrivo a Londra e dopo essere stata sbeffeggiata ed emarginata dai suoi coetanei, è già decisa a far di tutto per tornare nella sua amata Calcutta.



Durante il ballo organizzato dagli amorevoli zii, i Visconti Ashton, per accogliere e presentare ufficialmente in società i rientrati parenti "indiani", Milli incontra finalmente l'unica persona che fino ad allora si è dimostrata amichevole e interessata a fare la sua conoscenza: la giovane, eccentrica Lucy Radley.
Le due ragazze si trovano subito, in poco tempo stringono una forte amicizia e Lucy non vede l'ora di presentarle i suoi due adorati fratelli maggiori (anche loro partecipanti al ballo), l'ammaliante e affascinante David e il bellissimo e stra-ricercato Alex, Marchese di Brook, nonoché futuro Duca di Strathmore. Alex è senza dubbio ciò a cui tutte le giovani ragazze dell'alta società puntano e lui non può essere meno interessato ma, appena vede Milli, è perduto senza rimedio.
L'attrazione e la passione che sente verso quella ragazza incredibilmente affascinante e particolare che ha davanti a sé, è tale da renderlo un pupazzo impacciato, la reazione fisica che prova è tale che gli mancano le parole; Milli però, ormai abituata alla cattiveria dei londinesi, è subito convinta che lo strano comportamento di Alex sia dovuto all'astio verso di lei e quando il bel marchese dopo non aver mai smesso di fissarla, improvvisamente interrompe le chiacchiere che stavano amichevolmente intercorrendo fra lei, Lucy e David per trascinarla sulla pista da ballo per poi impietrirsi quando la danza comincia, Milli è convinta che sia tutto un piano crudele organizzato per danneggiarla e ridicolizzarla ancora di più; l'imbarazzo dovuto al comportamento di Alex le fa promettere astio profondo verso l'orribile e pomposo nobile.
Non sa che invece per Alex è stato l'amore a prima vista a farlo comportare così stranamente e ora è deciso a fare tutto il necessario per farsi perdonare ed entrare nelle sue grazie.




I personaggi sono veramente molto belli e senza dubbio ben caratterizzati; Alex è adorabile nel suo senso di inadeguatezza verso un sentimento che prova per la prima volta e che è esploso così tempestivamente e inaspettatamente nella sua vita; è dolce, passionale ma anche impacciato ed impreparato quando Milli è nelle vicinanze e questo lo rende simpaticissimo. Lei a sua volta è insicura e si sente fuori posto e non è affatto difficile immedesimarsi nei suoi atteggiamenti o provare empatia per lei e anche una certa soddisfazione nella sua crescita e nella sua presa di coscienza.

Come non menzionare gli splendidi David e Charles: per il primo ho provato un dispiacere di fondo  che si è protratto per tutto il romanzo, motivo per cui spero di leggere di più su di lui (e il finale lascia ben sperare), la sua sitazione non è affatto facile e lui ne soffre chiaramente in silenzio e questo è ammirevole. Charles, che a Londra non prova il senso di inadeguatezza della sorella, fa di tutto per aiutarla e per farla sentire a suo agio, è un fratello molto premuroso e protettivo; non nego che mi piacerebbe leggere anche la sua storia.

Mi è piaciuto moltissimo il tocco di tenerezza che viene dato al rapporto tra i genitori di entrambi i protagonisti.

L'unico motivo per qui non ho dato 10/10 è perché poco dopo la metà c'è un accenno di rallentamento nella storia; mentre per più della prima parte, il ritmo è sostenuto ed estremamente ben organizzato, nella parte in cui le vite dei due innamorati si separano c'è una nota di arresto che comunque non è niente di rovinoso, magari è anche voluto; resta comuque un breve momento di un romanzo che, c'è da dire, è molto bello.
Spero di leggere molto di più (e presto) dei Radley e degli Ashton e anche di altri personaggi creati dalla promettente e talentuosa penna di Sasha Cottman.

Buona lettura!



M.E.G.





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