Tuesday, 23 July 2013

Commento: Untamed


Autore: Anna Cowan
Titolo Originale: Untamed
Titolo Italiano:  inedito in Italia
Anno Pubblicazione: 2013

Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, regency
Serie: -


Giudizio: 81/2/10




(To read the review in English click here)


Un romanzo senza dubbio particolare! Non credo sia facile trovarne del genere, ambientati nel 1800...diciamo che forse non è per tutti, secondo me richiede un minimo di apertura mentale per leggerlo e soprattutto apprezzarlo.
Detto ciò a me è piaciuto, l'ho trovato dolce, divertente e per certi aspetti molto drammatico; prima di prendere il romanzo ho letto, come di mio solito (e come solito di un po' tutti credo), alcune recensioni e in tutta onestà mi trovo completamente in disaccordo con alcune di queste: è una storia "strana" nel genere e in quanto tale dovrebbe essere ponderata più delle altre prima di dare un'opinione; ho letto delle cose talmente fuori luogo o semplici da dare il nervoso...comunque vi spiegerò meglio cosa intendo a fine commento, prima scrivo la trama, altrimenti non ci si capisce molto...


Da qui in poi ci sono alcune anticipazioni che potrebbero essere indesiderate, specialmente alla fine...


Katherine Sutherland è la sorella maggiore di Tom e di Lydia, ora Contessa di BenRuin. Per colpa di un padre ossessivo e giocatore d'azzardo, che dopo essere morto li ha lasciati in un mare di guai, Katherine "Kit" si è dovuta rimboccare le maniche per mantenere la loro casa, non sottraendosi di certo dal fare lavori "più maschili", come tagliare la legna e riparare tetti. Questo genere di vita l'ha segnata nell'animo e nel corpo, è una donna con delle mani forti con una spirito irrefrenabile e con un carattere un po' ruvido.

Lydia, che ha sette anni in meno di Kit, si è sposata con il Conte di BenRuin proprio a causa di una scommessa persa del padre; Lydia non è una ragazza facile e probabilmente è quella che ha sofferto di più dell'ossessività del genitore, il quale vedeva il lei e nella sua bellezza la possibilità di fare un buon matrimonio e di risollevare le loro finanze; purtroppo però la bella Sutherland non ha mai preso bene lo sposalizio e lo sposo (che poraccio è pure innamorato cotto di lei), e per questo motivo tradisce il Conte, ripetutamente, con il bellissimo ed affascinante Jude, il Duca di Darlington. 
Kit, che si trova per un breve periodo ospite della sorella a Londra, fa di tutto per convincerla a tornare sulla retta via e concludere la relazione con il Duca, ma la giovane sorella non ne vuole sapere; dato il suo rifiuto Katherine decide allora di occuparsene personalmente e parlare lei stessa con Darlington e convincerlo a lasciare libera Lydia. 

Durante un ballo, in cui come al solito Kit si trova fuori posto a causa dei suoi comportamenti poco signorili e fin troppo diretti, conosce un uomo ammaliante, coinvolgente, bello e misterioso che si dimostra diverso dai soliti snob e pomposi nobili inglesi.
Kit scoprirà poco dopo che l'uomo è proprio il Duca e come se non bastasse lo coglie in un menage con Lady Marmotte, donna sposata nonché proprietaria di casa; il che non fa altro che accrescere la sua già non particolarmente lusinghiera opinione di lui.

Il Duca e Kit si rincontrano poco dopo e quando Katherine rinnova la sua richiesta, Darlington acconesente di concludere la relazione con Lydia a patto che lui possa seguirla in campagna e vivere con lei per un po'. Kit, anche se inizialmente tentennante, infine accetta. Ciò che non si aspetta è che per seguirla, il Duca si traveste da donna. 

Tutta la messinscena funziona alla perfezione: al loro arrivo, né la madre né Tom, il fratello di Kit, sospettano della reale identità e del sesso del Duca, al contrario, trovano la sua compagnia estremamente piacevole e rigenerante.
Darligton si fa passare per la cugina di se stesso e tutto il piano è organizzato per stare vicino a Kit e per poter dormire nel suo stesso letto. Jude infatti, dopo il loro incontro da Lady Marmotte, è rimasto irrimediabilmente rapito da Kit, dalla sua lingua tagliente e dalla sua incapacità di raccontare menzogne; Darligton vede in lei la vera cura per tutti i suoi mali e i suoi disturbi (che per la cronaca sono piuttosto pesanti). 

Jude vive lo stretto contatto con Kit come un idillio, tanto da non poter più concepire di vivere senza di lei, tuttavia l'arrivo tempestivo di Lydia (che ha scoperto del loro accordo e che non ha mai ben digerito il distacco dal Duca che è il suo unico vero amico), seguito poco dopo dall'arrivo irruento del Conte di BenRuin (che ha un contenzioso con Jude relativo ai tradimenti della moglie) e dalla necessità per Darlington di tornare a Londra a causa di una minaccia alla suo titolo che sta imperversando in città, pongono la fine alla loro messinscena, dividendoli improvvisamente.
Tuttavia i sentimenti di Kit e di Jude sono troppo profondi per essere dimenticati, abbandonati o messi da parte...





Nel caso non fosse chiaro, sì, Jude, il Duca, per metà gran parte della storia si veste e si comporta da donna, e lo fa anche molto bene. 

Per tornare al discorso che accennavo all'inizio:
1. ho letto di gente che ha definito il Duca, l'eroina del romanzo e Kit, l'eroe, sottolineando questa sorta di dubbia sessualità di entrambi. 
Ora, io per carità, Jude è bisessuale e sappiamo che ha avuto spesso e volentieri rapporti anche con uomini, e di certo a volte ha dei comportamenti che uno potrebbe (ma giusto perché ce li vuole vedere per forza) identificare come effemminati; dall'altra parte Kit, di tanto in tanto, ha degli atteggiamenti non particolarmente femminili, ma onestamente io questo non lo definirei come è stato definito; "semplicemente" perché sono alti uguale, perché lui si traveste da donna (per un motivo specifico e non per passare il tempo), perché è bisessuale e perché lei a volte si comporta con un'irruenza che potrebbe far pensare a quella maschile, non vuol dire che c'è una sorta di inversione dei sessi, mi pare un po' semplice come considerazione; dire che lei e l'uomo e lui è la donna mi pare idiota e anche fuori luogo.
2. Bisessuale non è sinonimo di drag queen. Sul serio, l'ho trovato un po' di cattivo gusto. Uno può essere omosessuale o bisessuale, come in questo caso, e non farlo trasparire nella fisicità. A me personalmente Jude mi ha ricordato molto Kynaston di Stage Beauty: che è bisessuale, che per recitare si traveste da donna, rendendo molto bene la trasformazione e che quando veste i suoi stessi panni li calza comunque a pennello. Il Duca, al di là delle sue preferenze sessuali non mi è sembrato effemminato, per niente proprio. Ho trovato molto più marcata la mascolinità di Kit che la femminilità di Jude. 
3. Se una donna lavora in campagna è normale che abbia le mani rovinate e che abbia una muscolatura più marcata, l'autrice non dice mai che ha la fisicità di un uomo, accenna semplicemente alla sua solidità fisica...le atlete, per esempio, sono muscolose: sono considerate mascoline per questo? non mi pare proprio.
C'è da dire che contrariamente a Jude, Kit ha degli atteggiamenti che io ho effettivamente trovato un filo eccessivi.

Quello che voglio dire con tutto questo discorso è che trovo fin troppo riduttivo e semplicistico, giudicare o dare un'opinione sui personaggi, assimilando in un unico tipo di aspetto o di atteggiamento il loro modo di porsi e di essere sessualmente, bisogna anche non farsi condizionare dagli stereotipi.



Insomma: Jude mi è piaciuto moltissimo è un opportunista fatto e finito è abituato a rigirare chiunque a proprio piacimento, mi è piaciuto questo aspetto così marcatamente costruito. Kit mi è piaiciuta un po' meno ed è il motivo principale del mio voto che altrimenti sarebbe potuto essere più alto.
Ho adorato, ma proprio tanto, e mi dispiace che se ne parli poco, la storia tra Crispin (fedele aiutante, nonché ex amante del Duca) e Tom, di come quest'ultimo si pone nei confronti della presa di coscienza della sua sessualità, di come Crispin sia così protettivo, dolce e comprensivo. Tom stesso è un bellissimo personaggio, è molto profondo, segnato dai comportamenti del padre e dal suo sentirsi diverso, dal rapporto con Kit e dalla riconoscenza che prova verso di lei. 
E' bello anche il rapporto fra Lydia e il marito: lui è profondamente innamorato della moglie e soffre moltissimo per il suo tradimento e per il suo atteggiamento scostante e quando finalmente ne comprende il motivo e cerca di spiegarle che non deve temerlo perché non farà niente per forzarla, anche Lydia si lascia andare e si apre al suo amore. 


In sostanza se questo libro vi piacerà, o vi è piaciuto, dipende più da voi che dal romanzo stesso; da parte mia l'ho apprezzato molto. C'è da dire che secondo me, sulle ultime, perde un po' sia in trama che in personaggi, l'epilogo però è molto bello. 


Buona lettura!


M.E.G.


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