Tuesday, 27 August 2013

Commento: Ti Amo Oltredove




Autore: Silvia Bonanomi
Titolo Originale: Ti amo oltredove
Anno di Pubblicazione: 2013

Genere: Romanzo rosa
Ambientazione: Italia, contemporaneo


Giudizio: 71/2/10






Premettiamo che fino a qualche mese fa leggevo solo grandi classici, convinta cche fossero i soliti libri che valesse la pena leggere e che tutto ciò che era scritto negli ultimi decenni non meritava il mio tempo e la mia attenzione.
Poi però ho ricevuto in regalo un Kindle, e tutto è cambiato.
Continuo chiaramente a pensare che ci sono Libri (non a caso con la "l" maiuscola) insuperabili per il loro contenuto, per il modo in cui sono scritti e per la loro unicità, ma devo ammettere che una lettura leggera ogni tanto ci vuole, e quindi eccomi qui, a commentare il romanzo di una ragazza italiana uscito quest'anno.
Dico subito che il libro mi è piaciuto: si legge bene, scorre molto piacevolmente e risulta interessante, tanto da voler continuare per sempre come andrà a finire.
Ogni tanto, sopo averne letto un paio di pagine, ho pensato che qualche periodo non filava del tutto, che magari era meglio comporlo in un altro modo, ma nel complesso risulta ben scritto.
Il libro è ambientato ai giorni nostri e lo consiglio soprattutto alle ragazze sì romantiche, ma con la convinzione che ormai non devono fare tutto gli uomini e che il genere femminile ha una marcia in più.



Il romanzo tratta le avventure di Marika, neo mamma della piccola Alice e fidanzata, dai tempi delle superiori, di Andrea, che però a causa del suo lavoro è continuamente in giro per il mondo. Marika ha abbandonato il suo posto di assistente marketing per fondare, insieme alla sua amica Jacqueline, ex modella molto seducente, una società che organizza eventi, la "Oltredove".
In seguito ad una serie di piccoli ingaggi che permettono loro solamente di coprire le varie spese, Marika, dopo un colloquio di lavoro al quale è costretta a portare la figlia, riesce ad aggiudicarsi un contratto con una famosa azienda nel mondo della moda.
Da qui le cose cambiano, non solo a lavoro, ma anche in campo sentimentale: la giovane ragazza infatti verrò corteggiata dal dottor Manesco, direttore generale dell'azienda, uomo dal bell'aspetto, dal fascino innato e dai modi gentili.
A questo punto Marika deve decidere: cedere alla corte di un uomo con il quale riesce a sentirsi donna e amata o rimanere fedele ad Andrea, suo grande amore con il quale però è impossibile costruire una vera famiglia?
E intanto, anche se già con la testa piena di pensieri tra vecchi e nuovi amori, una figlia da crescere quasi da sola (anche se potrà sempre contare su sua madre, a volte pressante ed esagerata, ma sempre vicina a lei), riuscirà nella realizzazione del grande evento, dimostrando così a se stessa e agli altri che, nonostante che non abbia conseguito una laurea, è una donna capace e intelligente?



Consiglio il libro perché, almeno personalmente, non si riesce a capire, fino a quando non ci si avvicina al finale, quale decisione prenderà Marika.
Entrambi i personaggi, sia Pietro Manesco che il fidanzato Andrea, hanno dei lati positivi e quindi non è facile schierarsi subito a favore di uno o dell'altro.
E' una storia romantica, ma che non scade nel banale, e che riesce anche a far divertire.
Il romanzo sicuramente piacerà di più a chi ama il mondo della moda, ma è comunque una lettura simpatica che non solo rimane piacevole, ma che nel suo piccolo ci ricorda che noi donne siamo capaci di grandi imprese, in primis quella di essere grandi mamme.

Buona lettura!

effe.e.

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