Saturday, 21 September 2013

Novità: L'arte perduta della gratitudine di Alexander McCall Smith


Titolo: L'arte perduta della gratitudine

Titolo originale: The Lost Art of Gratitude (2009)

Autore: Alexander McCall Smith

Data pubblicazione: 19 settembre 2013

Serie: Il club dei filosofi dilettanti

Genere: giallo

Ambientazione: Edimburgo contemporanea

Giudizio: 71/2/10




A quattro anni di distanza dalla pubblicazione inglese del romanzo, è uscito il 19 settembre il sesto volume della serie di investigazioni della filosofa Isabel Dalhousie.
Se le vicende di Precious Ramotswe ci portano a sognare l'Africa, dove l'autore è cresciuto, quelle di Isabel ci trascinano inevitabilmente nelle atmosfere scozzesi gridando al mondo l'orgoglio delle sue origini. Infatti, proprio in questo volume Isabel si ritrova a provare quasi irrazionalmente un moto di amor patrio dimostrato poi con la vestizione del suo piccolo Charlie con kilt e accessori tradizionali. Isabel è una donna moderna-direttrice di una rivista di filosofia, indipendente, sempre pronta a combattere contro gli uomini presuntuosi del mondo accademico, madre ineccepibile e compagna di un uomo molto più giovane- tutte queste caratteristiche si armonizzano bene con l'anima antica della filosofa e accidentale investigatrice, lei è allo stesso tempo un'amante di antichi dipinti, ballate scozzesi e poesie di Auden. In questo ultimo romanzo un passo [a p.25] descrive accuratamente il carattere di Isabel:

"Dovrebbe accettare proprio file digitali, sa. Lo fanno tutti." Lei aveva risposto spiegando che non leggeva testi sullo schermo, cosa per cui le pareva che il professore dovrebbe esserle grato. "Rivolgo maggior attenzione alle cose scritte sulla carta [...] mi sembra di poterle soppesare. Pensavo che gli autori lo avrebbero apprezzato."


Questo ultimo romanzo ripete il pattern solito delle storie di Isabel: la filosofa nella sua vita quotidiana incappa accidentalmente in situazioni che richiedono la sua etica riflessiva o completi estranei a cene e party la preoccupano con questioni personalissime e sospette. Così la poco celata curiosità di Isabel rafforzata dalla sua intrinseca necessità di conoscere l'animo umano e metterlo alla prova, si ritrova anche in questa occasione di fronte a un mistero, mistero ben costruito a suo uso e consumo.
Isabel dopo varie vicende è finalmente felice, la sua vita in equilibrio fra vita e lavoro, direttrice della Rivista, madre e felice promessa sposa di Jamie, addirittura anche la nipote Cat, ex fidanzata del fagottista Jamie, è moderatamente felice delle imminenti nozze della zia. La vita dunque scorre tranquillamente finché durante un sereno pranzo in famiglia Isabel incontra una sua vecchia conoscenza, personaggio di secondo piano presente in uno dei primi libri della serie, che la coinvolge senza possibilità di replica in una sua questione personale: la donna ha infatti ora anche lei un bambino ed è preoccupata che il padre biologico del piccolo possa in qualche modo essere coinvolto in alcuni fatti strani successi a Minty, ultimo dei quali la morte della sua personale volpe da giardino. E che nessuno si azzardi a toccare parenti del signor Volpone! [per chi non avesse letto i precedenti libri, casa Dalhousie è infestata da un simpatica famiglia di volpette]

Buona lettura in attesa dell'uscita in italiano dei romanzi successivi!

A.M.



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