Monday, 4 November 2013

Commenti: Colazione da Darcy e Ti amo, ti odio, mi manchi

Autore: Ali Mcnamara
Titolo Originale: Breakfast at Darcy's
Titolo Italiano: Colazione da Darcy

Anno Pubblicazione: 2011
Genere: Commedia romantica
Ambientazione: Irlanda, contemporaneo
Serie: ---
Giudizio: 7½ /10


Autore: Niamh Greene
Titolo Originale: Rules for a perfect life
Titolo Italiano: Ti amo, ti odio, mi manchi
Anno Pubblicazione: 2010

Genere: Commedia romantica
Ambientazione: Irlanda, contemporaneo
Serie: ---
Giudizio: 7½ /10


Ti amo, ti odio, mi manchi, è stata una lettura veramente piacevole e molto simile a Colazione da Darcy. Tant’è che ho deciso di commentarli insieme.
L’idea principale è la stessa: una donna ha una determinata vita ma fattori esterni la portano a mettersi in gioco per scoprire, infine, che in realtà c’è veramente di meglio, che non tutto il male vien per nuocere.

In Ti amo, ti odio mi manchi, Maggie, un agente immobiliare trentaduenne, decide di lasciare il suo ragazzo e, a causa della crisi, perde il suo lavoro, ritrovandosi costretta, in un certo senso, a rifugiarsi in campagna. Qui, capirà che in realtà l’amore è proprio dietro l’angolo e che quella che riteneva essere una situazione senza speranza, si rivelerà essere piena di nuove possibilità.
Così anche in Colazione da Darcy, dove la protagonista, Darcy, riceve in eredità una piccola isola in mezzo al mare. Adattarsi alla vita spartana dell’isola sarà molto difficile per una ragazza abituata alla mondanità londinese, ma anche lei avrà molto da scoprire e da rivalutare.
La prima cosa in comune, oltre alla trama, è l’ambientazione: entrambe le storie sono ambientate in Irlanda. Ora, non credo che le due scrittrici siano Irlandesi (in effetti, non sono riuscita a capire di dove fossero, e mi ci sono anche impegnata, accidenti!), forse è la terra che ispira un determinato genere di racconti, ma così è: i due romanzi hanno molti aspetti simili.
Anche i personaggi sono somiglianti: la protagonista femminile è una donna di città, amante della moda, che si ritrova a doversi destreggiare in un ambiente a lei completamente estraneo, la campagna. Entrambe poi s’innamoreranno di un uomo che è (non so come altro definirlo) maschio. Di quelli sporchi, insomma (in senso letterale). Il tipico maschio di campagna, non molto istruito, non ricco, non il tipico eroe senza macchia e senza paura: di macchie ne ha sicuramente molte, sparse in tutto il corpo e sui vestiti!
In generale, tutti i personaggi mi sono piaciuti: erano molto ben caratterizzati e molto "inquadrati".
Ho apprezzato anche il fatto che la protagonista riesce a trovare il cosiddetto lieto fine in un luogo che non è così scontato, che sicuramente non è perfetto.
Un altro fattore positivo è stato il tema del lavoro, che poco avevo visto finora; lavoro duro, quello vecchia maniera, quello che ogni tanto ci vuole per rilassarsi e riprendere le redini della vita.

Posso dire che se avete già letto uno dei due romanzi e vi è piaciuto, sicuramente adorerete anche l’altro. Sono entrambi scritti bene, la lettura è scorrevole e simpatica, un passatempo leggero per distrarsi un po’.
Li consiglio caldamente!

J.J.P.

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