Sunday, 17 November 2013

Commento: Mare lei, città lui


Autore: Silvia Bonanomi
Titolo Originale: Mare lei, città lui
Anno di pubblicazione: 2013

Genere: Romanzo rosa
Ambientazione: Italia, contemporaneo

Giudizio: 7



È uscito il secondo libro di Silvia Bonanomi, che dopo “Ti amo oltredove” ci riprova con un altro romanzo sullo stesso genere.
Nonostante che io non conosca l'autrice, provo per lei un'incondizionata simpatia data da ciò che mi arriva dopo aver letto i suoi romanzi: in entrambi i suoi libri le due protagoniste femminili si caratterizzano per la loro concretezza, la loro caparbietà, la loro forza e per la capacità di non smettere mai di sognare. Traspare inoltre la voglia di mettersi in gioco sempre e comunque e l'amore dell'autrice per la scrittura.

“Ti amo oltredove” e “Mare lei, città lui” descrivono delle storie d'amore, senza però cadere nello smielato o nello stile harmony.
In tutta onestà, ho preferito il primo libro a questo: ci sono degli elementi che non mi convincono, nonostante delle basi più che buone.

La storia parla di una ragazza, Laura, che lavora come hostess in fiera, ma la cui vera passione è la decorazione, il creare da vecchi oggetti qualcosa di nuovo.
Laura vive in un cottage in un villaggio che offre poco, se non tranquillità e relax.
Chi vive al villaggio si occupa prevalentemente di pesca, ma un giorno arriverà un ragazzo che non ha nulla a che fare con quel mondo.
Lei è mare, lui invece è città.
Thomas, questo è il nome del ragazzo, è stato costretto a trasferirsi a causa del proprio lavoro dovendo così abbandonare una vita fatta di feste, amici e donne, per ritrovarsi ad abitare vicino a Laura, in un cottage che gli sembra l'inferno.
L'essere vicini di casa, il lavorare entrambi per lo stesso datore, la macchina che non parte, una festa per ambientarsi, ed ecco che i due ragazzi hanno delle occasioni per conoscersi un po'.
Ma non fila subito tutto liscio: un increscioso incidente dopo la festa, le convinzioni di Laura e il tipo di vita di Thomas li porteranno ad allontanarsi.
Ma se è amore non può che finire bene.
E l'amore, si sa, fa andare meglio tutto quanto: gli occhi bellissimi di Laura saranno pieni di gioia perché finalmente la ragazza ricostruirà il rapporto con la madre e capirà veramente qual è la sua strada, vedendo i suoi sogni esaudirsi.

Purtroppo il libro non mi ha convinta  perché credo che potesse essere strutturato meglio.
I personaggi e le loro storie sono interessanti, ma è come se alla trama manchi qualcosa.
Sembra come se il primo libro fosse più studiato.
Non ci sono particolari colpi di scena e si capisce da subito che Laura e Thomas finiranno insieme.
Avrei probabilmente preferito una storia d'amore più travagliata, che mi avrebbe fatto apprezzare di più il lieto fine.
Ci sono poi delle piccole cose che mi infastidiscono un po': in primis tutti quei nomi in inglese, Thomas, Frank, Nick... non si potevano pensare a dei bei nomi italiani?
E poi la locuzione “tutta mattina”, non riesco proprio a sentirla. L'assenza dell'articolo mi innervosisce un po'. Non è la prima volta che mi scontro in frasi come “settimana prossima” “fino a settimana scorsa” e proprio non riesco a mandarle giù.
Infine ho trovato dei piccoli errori qua è là, come un “gli” al posto di un “le”. Purtroppo però queste cose possono capitare mentre si scrive e in questo caso sono sporadici.
Tutto sommato comunque il libro risulta piacevole.
L'autrice ha un modo di scrivere chiaro e scorrevole e questo fa sì che si possa passare un pomeriggio rilassante accompagnati da questa lettura.
Nonostante la trama, che può piacere o non piacere, all'autrice va riconosciuta una buona capacità di scrittura, dote per nulla scontata di questi tempi in cui un po' tutti si sentono scrittori.

Se avete quindi un paio d'ore libere e se volete dedicarvi alla lettura di una dolce storia d'amore, questo libro fa per voi.

Buona lettura!

effe.e.

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