Autore: Elisabetta RossiTitolo Originale: Anime ribelli
Anno Pubblicazione: 2013
Genere: Romance
Ambientazione: Marche, Italia. 1859
Serie: ---
Giudizio: 7 ½/10
Lei, Caterina Orselli, è figlia di un borghese arricchito, bella e intraprendente. Lui, Massimiliano di Montespina, è un marchese e fervente combattente per l’Unità d’Italia.
Si incontrano per strada mentre lei tenta di raggiungere lo
zio in carrozza e lui è di ritorno a casa. Da questo momento, le loro vite si
intrecciano: scoprono che il padre di Massimiliano è il tutore di Caterina,
dopo la morte di suo padre. Lei decide, quindi, di chiedergli aiuto per
bloccare le volontà scritte nel testamento di suo padre, perché lo ritiene
fasullo. Insieme combatteranno per il loro amore e per la loro libertà,
affrontando tutti le prove a cui il destino li sottoporrà e troveranno il loro
lieto fine con l’Unità d’Italia.
Questo libro mi è piaciuto molto per diversi motivi.
Innanzitutto ho apprezzato l’ambientazione e il periodo: Praticamente
siamo a casa mia, non è il primo libro che leggo dove citano alcune città
marchigiane, ma è il primo in cui questo territorio fa da protagonista; Riguardo
il periodo, siamo nel Risorgimento e lo viviamo appieno, non solo perché Massimiliano
è un patriota che combatte per l’unità d’Italia, ma anche perché queste lotte
sono una costante nel racconto e quasi tutti gli avvenimenti della storia dipendono,
direttamente o indirettamente, da questa situazione.
Caterina ha un
carattere forte, combatte per ottenere le cose che reputa di meritare,
nonostante questo non è idealizzata, ma è umana, ha i suoi dubbi e non sempre
esce da particolari situazioni come vincitrice.
Il rapporto tra i due protagonisti non è stato dei più
semplici, direi a causa dell’orgoglio di lui, ma, si sa, la colpa è sempre di
entrambi, senza considerare tutti i fattori esterni (possiamo chiamarli
triangoli?), in sostanza è stata una dura lotta il loro lieto fine.
Ripensandoci, l’intero libro parla di lotte: la lotta per l’Unità e la
liberazione dagli stranieri, la lotta per la riconquista delle proprietà rubate
con l’inganno, la lotta per il lieto fine della storia romantica. Come ben
sappiamo, tutte finiscono bene.
Il commento è molto breve, ma questo non è un libro da
commentare, è un libro da leggere.
E’ scritto molto bene, anche se qualche errore c’è (una
correzione di bozza in più non faceva male); Però è un libro autopubblicato,
quindi queste sviste (perché è di questo che stiamo parlando) sono giustificabili.
Leggerò sicuramente un altro libro di quest’autrice (o di
sua sorella), devo solo trovare quello giusto (o quelli giusti); Intanto ecco
il loro sito: Librarsi.
J.J.P.
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