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Thursday, 25 July 2013

Commento: L'incantatrice di Firenze


Autore: Salman Rushdie
Titolo italiano: L'incantatrice di Firenze
Titolo originale: The Enchantress of Florence
Anno di pubblicazione: 2008

Genere: romanzo contemporaneo
Ambientazione: India e Firenze, XVI sec.

Voto: 8½ /10



Il romanzo si apre con l'arrivo alla corte di Sikri, durante la massima fioritura della dinastia Moghul di un giovane straniero "dai capelli gialli". Il viaggiatore è un occidentale , fiorentino come si scoprirà poi, a cui è stato imposto come missione di vita di trovare l’unico uomo in grado di ascoltare la storia custodita dallo straniero senza essere vittima della maledizione che grava su essa.

Saturday, 4 May 2013

Alexander McCall Smith - bibliografia parziale


Alexander McCall Smith

Titolo originale
A.P.
UK
Titolo italiano
A.P. Italia
Serie
The Sunday Philosophy Club
2004
Il club dei filosofi dilettanti
2007
I casi di Isabel Dalhousie
Friends, Lovers, Choccolate
2005
Amici, amanti, cioccolato
2008
I casi di Isabel Dalhousie
The Right Attitude to Rain
2006
Il piacere sottile della pioggia
2009
I casi di Isabel Dalhousie
The Careful Use of Compliments
2007
L’uso sapiente delle buone maniere
2010
I casi di Isabel Dalhousie
The Comfort of Saturdays
2008
Pratiche applicazioni di un dilemma filosofico
2011
I casi di Isabel Dalhousie
The Lost Art of Gratitude
2009
2013
I casi di Isabel Dalhousie
The Charming Quirks of Others
2010

(Inedito in Italia)
-
I casi di Isabel Dalhousie
The Forgotten Affairs of Youth
2011

(Inedito in Italia)
-
I casi di Isabel Dalhousie
The Uncommon Appeal of Clouds
2012

(Inedito in Italia)
-
I casi di Isabel Dalhousie

Commento: Le Terrificanti Storie di Zio Montague


Autore: Chris Priestley
Titolo Originale: Uncle Montague's Tales of Terror
Titolo Italiano: Le Terrificanti Storie di Zio Montague
Anno Pubblicazione: 2007

Genere: romanzo fantastico, horror
Ambientazione: Inghilterra



Giudizio: 8/10




Chris Priestley ci offre un ottimo esempio di racconti del terrore per giovani lettori, ma lo spessore e il fascino di queste storie rendono il libro godibile anche agli adulti. 
Le vicende sono legate fra loro da un invisibile filo che si paleserà solo alla fine; la cornice narrativa che fa da sfondo a queste storie è la vicenda del giovane Edgar che, attraversava spesso un bosco misterioso per raggiungere l'inquietante casa dell'altrettanto inquietante zio Montague; come Doroty attraversava l'arcobaleno per immaginare un mondo diverso da quello in cui si trova, così Edgar attraversa i rovi e le secche fronde per cercare nuovi stimoli dai racconti dello zio. 

Saturday, 20 April 2013

Commento: Quel che ora sappiamo


Autore: Catherine Dunne
Titolo Originale: The Things We Know Now
Titolo Italiano: Quel che ora sappiamo
Anno Pubblicazione: 2012


Genere: Drammatico
Ambientazione: Irlanda, contemporaneo



Giudizio:  71/2/10






L’ultimo libro della scrittrice irlandese Cathrine Dunne è un libro dalla trama estremamente semplice, ma dai temi complessi e attuali.
Patrick, il protagonista, dopo la morte del figlio più giovane, suicidatosi nel pieno dell’adolescenza, ha un pretesto per scrivere un diario e rivivere la sua vita: il primo matrimonio con la madre delle sue tre figlie più grandi, il lutto per la perdita della moglie, l’incontro con la giovane Ella e la nascita del suo primo figlio maschio, coetaneo del suo primo nipote.


Tuesday, 9 April 2013

Commento: Il Seggio Vacante



Autore: J.K. Rowling
Titolo Originale: The Casual Vacancy
Titolo Italiano: Il Seggio Vacante
Anno Pubblicazione: 2012

Genere: Tragicommedia
Ambientazione: le città di Pagford e Yarvil, oggi
Serie: -



Giudizio: 7/10





Il seggio vacante è il primo libro di narrativa per adulti dell’autrice della fortunatissima saga fantastica del mago Harry Potter. Non aspettatevi però, magia, draghi e ippogrifi; infatti, sebbene la copertina sembri richiamare due bacchette incrociate, in realtà si tratta solo di una grande croce all’interno di una scheda elettorale. 
Il romanzo che non deve, per alcuna ragione, essere messo a paragone che la serie potteriana, si configura come una storia volta all’interiorità dei tanti personaggi che arricchiscono e colorano il piccolo villaggio di Pagford; proprio questa località diventerà la protagonista della narrazione: infatti, nessun personaggio sarà così rotondo, così profondo, così interessante da attrarre l’attenzione del lettore. 

L’intreccio è semplice: il consigliere di un caratteristico villaggio inglese muore improvvisamente lasciando il seggio vacante; si creeranno fazioni diverse e opposte per ottenere quel ruolo politico, simbolo di un campanilistico potere locale.
Sfortunatamente la morte di Barry Fairbother, stimato e amato consigliere, porterà via con sé anche la possibilità di redenzione di un quartiere malfamato del villaggio, i Fields, dove lo stesso Barry era nato; i potenziali successori del consigliere saranno quasi tutti concordi nel tagliare fuori quella zona per annetterla alla vicina cittadina di Yarvil, affinché Pagford ritorni l’anacronistico villaggio di campagna popolato da sane famiglie timorate di Dio abitanti in graziose case piene di centrini e con aiuole ben curate. Questa utopia tipicamente inglese non sarà realizzabile, anzi, nel tentativo di smembrare i Fields dal paese verranno alla luce tutte le difficoltà e le tragedie di quel quartiere, così vicino al centro del villaggio eppure così lontano dalla mente di pagfordiani. 

Il finale è un non finale, non c’è un lieto fine, ma neppure uno triste. Il romanzo è semplicemente un tentativo di sbirciare nella vita di un paese inglese alle prese con la creazione di nuovi equilibri politici e sociali. 
La vicenda potrebbe essere raccontata in un qualsiasi altro villaggio del mondo e ritroveremmo gli stessi problemi e gli stessi drammi: amore, matrimonio, discussioni fra genitori e figli, ruberie, cotte adolescenziali, droga, bullismo. Sembrano quasi gli ingredienti di una nota serie televisiva inglese per ragazzi.

In realtà la storia è ben narrata, non è un capolavoro della letteratura, ma è pur sempre piacevole da leggere.

Sicuramente ci si aspettava un finale con maggiori colpi di scena, i personaggi avrebbero dovuto maturare, regredire o almeno cambiare più radicalmente dopo la breve, ma intensa esperienza di anarchia sociale e dopo il dramma occorso quasi al termine del libro.