Autore: Rachel Van Dyken
Titolo Originale: The ugly duckling debutante
Titolo Italiano: (non disponibile)
Anno Pubblicazione: 2011
Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra
Serie: The house of Renwick #1
Giudizio: 9/10
Sara Ames è una ragazza di campagna, appartenente ad una
famiglia povera che non fa altro che ripeterle quanto sia brutta e stupida.
Tutto cambia quando la zia la porta a Londra per farla partecipare ad una
Stagione e per farlo, Sara dovrà prepararsi, comprando abiti nuovi e seguendo i
consigli di un distante cugino di sua zia.
Nicholas Devons, (settimo) duca di Renwick, è il distante
cugino che si prenderà cura della giovane. Libertino convertito, ora vede la
religione come ancora di salvezza per la redenzione dei suoi molti peccati.
Sarà molto difficile per Nicholas continuare sulla strada della religione,
quando i due si conosceranno: l’attrazione tra loro è alle stelle. Terribili
segreti, però, si metteranno tra i due e ostacoleranno il loro lieto fine…
…che comunque arriverà come sempre.
Fin dal primo paragrafo del primo capitolo ho pensato:
questo libro sarà esilarante!
E così è stato. Più di una volta mi è capitato di mettermi a
ridere per una particolare frase, scritta in maniera particolarmente ironica.
ESEMPIO n°1:
All she
knew was that for some reason he was being an idiot, and she, being the female,
needed to remedy the situation.
“Tutto quello che sapeva era che per qualche ragione lui si stava
comportando da idiota e lei, essendo la Donna, doveva rimediare.”
Poi, accanto a frasi assurdamente ironiche, troviamo quel
genere di frasi che molte persone usano scrivere sul profilo di Facebook,
Twitter e via dicendo, quelle frasi che svelano verità nascoste ai più (ironia
portami via).
ESEMPIO n°2 (SPOILERino piccolino n°1):
We let our
choices in the past dictate our future. It isn’t fair that because of what has
happened to you, you no longer move on with the blessing that’s been given to
you.
“Lasciamo che le scelte che abbiamo preso nel passato,
decidano il nostro futuro. Non è giusto che per quello che ti è successo, tu
non riesci ad andare avanti con la benedizione che ti è stata data.”
Altro appunto da fare: Non è un romanzo esplicito. Non
aspettatevi descrizioni di scene di sesso alla Sylvia Day o anche alla Lisa Kleypas, qui non troverete niente di tutto ciò. Non so se considerarlo un punto
a favore o no, perché dipende dai gusti di ciascun lettore, io comunque l’ho
apprezzato.
Passando ora ai personaggi: mi sono piaciuti. Sarà perché
l’ironia che permea il libro rende tutto più divertente e quindi anche i personaggi
ne escono molto simpatici. Nicholas non riesce a trattenere la voglia che ha di
lei (se sapete cosa intendo…) ed è divertentissimo vedere come si maledice per
questo, anche se poi ci sono motivi molto meno piacevoli dietro questo tormento
interiore. Così anche il povero cigno, che si crede un brutto anatroccolo per
colpa della sua famiglia, in realtà ha un carattere forte.
Vorrei sapere di più sulla questione della “piuma” (SPOILER
N°2: chi la possiede può chiedere qualsiasi favore a qualsiasi gentiluomo del
ton): c’è stato un qualche romanzo precedente che ne parla? Che spiega da dove
viene la questione? Io non ne ho mai sentito parlare, a dire il vero… Dovrò
indagare.
NOTA DOLENTISSIMA (non perché sia veramente una cattiva
cosa, ma perché mi ha spiazzato tantissimo): Il finale.
To be continued…
Odio i finali di questo genere, quelli che ti tengono con il
fiato sospeso e tu non sai dove andare a parare per sapere CHE COSA succederà
dopo.
SPOILER n°3:
Presenta un nuovo personaggio, magistralmente lo fa passare per un
(altro) libertino e condisce il tutto con: I need your help.
E io sono rimasta lì, aspettando qualcosa che non sarebbe
arrivato. Non in questo libro, almeno.
Il primo libro della serie Renwick si è presentato nel
migliore dei modi, non vedo l’ora di capire quale sia il giusto ordine per
leggere il secondo e via dicendo… J
Buona lettura!
J.J.P.

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