Titolo Originale: Bared to you #1, Reflected in you #2, Entwined with you #3
Titolo Italiano: A nudo per te #1, Riflessi di te #2, Nel profondo di te #3
Anno Pubblicazione: 2012 - 2013
Genere: Romanzo erotico
Ambientazione: Contemporaneo, New York
Serie: Crossfire trilogy
Giudizio: 5/10
Non so da dove iniziare, so che andrò contro l’opinione
generale, ma a me questa trilogia non è affatto piaciuta. Sylvia Day ha scritto
libri molto migliori di questi.
Lei è Eva Tramell, una ragazza appena trasferitasi a New
York da San Diego per iniziare un lavoro in una agenzia pubblicitaria. La prima
volta che si reca al Crossfire, il grattacielo dove ha sede l’agenzia, incontra
il “sexy e virile esemplare di maschio” (cito testualmente) che è Gideon Cross,
proprietario del Crossfire. Tra loro subito scatta il colpo di fulmine prima
sotto forma di passione per poi diventare qualcosa di più. I due dovranno però
affrontare diversi problemi per raggiungere il loro lieto fine.
SPOILERO almeno spero che lo raggiungeranno nelle prossime puntate.
FINE SPOILER
Ho deciso di fare un commento che racchiudesse tutta la
trilogia perché veramente c’è poco da dire che non sia comune a tutti e tre i
libri. Dopo aver letto il primo ho pensato: Quindi? Che è successo in questo
libro? Risposta: NIENTE. Questi due hanno mille problemi e cercano di
risolverli piano piano (piano). Ma fatti veramente interessanti, fatti che poi
dovrebbero segnare il percorso dei personaggi, ce ne sono veramente pochi.
Dopo Chiedimi di amarti, che avevo trovato pessimo, avevo
rivalutato la Day con romanzi come Seven years to sin, che non sono affatto
male. Tra l’altro l’autrice ringrazia i protagonisti di quest’ultimo romanzo per
averle “suggerito la storia di Gideon e Eva”. Nonostante questo, la Crossfire
Trilogy la considero un passo indietro.
“Wow. Cioè… Wow." è la profondità dei pensieri di Eva quando
vede per la prima volta Gideon. E siamo solo all’inizio del libro.
Il problema principale credo sia la mancanza di profondità.
Potenzialmente questo libro poteva essere veramente un bel libro, sfiora
diversi temi interessanti, però non li approfondisce. Entrambi i protagonisti
(e anche qualche personaggio secondario) hanno avuto un’infanzia problematica,
hanno subito degli abusi che hanno segnato la loro vita. Sono temi che potevano
essere importanti, ma che sono stati affrontati in maniera un po’ sempliciotta
(semplicistica), secondo me.
Mi piace il fatto che nessun personaggio presente in questo
libro sia veramente senza macchia, tutti hanno difetti che sono più o meno
gravi (Gideon ha subito degli abusi, sua madre non ha creduto al figlio quando
gliel’ha detto, la madre di Eva è iperprotettiva perché la figlia ha subito
abusi dal suo fratellastro e lei non si era accorta, il suo nuovo marito è un
po’ troppo indulgente nei suoi confronti, etc…).
Altra pecca è la (poca) plausibilità.
Leggendo questo libro ho spesso pensato: Capitano tutte a
loro! Ad un certo punto la situazione diventa quasi grottesca. Poco credibile è anche il fatto che Gideon possiede praticamente tutta New York: il grattacielo dove lavora Eva, le discoteche dove si reca la sera, il luogo dove vive! E logicamente anche palestre, ristoranti etc… Neanche 50 Sfumature arrivava a tanto (Christian comprava dopo…).
SPOILER
Mi è però piaciuto l’omicidio, anch’esso poco plausibile, ma
comunque è stata una svolta molto piacevole della trama. Certo anche qui,
magari poteva essere spiegato in maniera più profonda di “Ucciderei per te.
Rinuncerei a tutto quello che possiedo per te… ma non rinuncerei mai a te.” Ho
apprezzato che poi, subito dopo, ci siano delle ripercussioni (non tanto
penali, quanto emotive) anche se anche queste sono state citate sì e no.FINE SPOILER
Twilight è stato il precursore, 50 Sfumature è stata una sua copia (è stato ammesso che per scriverlo si è preso spunto dalla saga sui vampiri). La trilogia Crossfire? Ha molti punti in comune con 50S, soprattutto all’inizio. Ad una certa mi sono anche messa a contare i “piegò la testa di lato”, ripetuto all’infinito in 50S (ce ne sono 5 in tutto, qui la Day è stata migliore). A metà del secondo libro si inizia a distanziare.
Riguardo il S/M, se non credevo ci fosse su 50 Sfumature,
qui ce n’è anche meno. Almeno lì usavano cravatte e qualche accessorio e
Christian aveva una “stanza rossa delle torture”.
Qui lo “scannatoio” è una stanza d’albergo (l’albergo
logicamente è di proprietà di Cross) dove la cosa più scioccante è un cassetto
che contiene giocattoli erotici. Poi, ho capito che usano una safeword, ma questo non basta a rendere
un romanzo “erotico”. Si dovrebbe leggere L’uragano di un batter d’ali, per
capire cosa vuol dire.
Un’altra cosa che ho gradito e stata tutta la questione safeword. Per Eva la safeword (che ha liberamente scelto e
che non dirò per non spoilerare ulteriormente, ma se ci pensate non è difficile
indovinare) significa quello che significava su 50S, cioè “è troppo”. Quando
invece è Gideon a pronunciarla, quel “è troppo” ha tutto un altro significato.
Se per lei pronunciarla vuol dire “smettila”, per lui è l’esatto contrario.
L’ho trovata una cosa molto romantica.
La nota più negativa in assoluto, però, sono I FINALI.
Semplicemente perché non esistono. Sono certa che la Day
sappia scriverli, perché in altri suoi romanzi sono presenti, ma qui non ce n’è
traccia. Sembra che l’autrice abbia scritto un racconto, poi ha deciso di farne
una trilogia, ha chiuso gli occhi e ha scelto a caso i punti in cui finiva un
libro e ne iniziava un altro. Alla fine di A nudo per te (Bared to you) sono rimasta malissimo, rileggendo i pezzi per capire se mi era sfuggito qualcosa che potesse essere considerato un degno finale. Niente. Alla fine di Riflessi di te (Reflected in you), mi aspettavo quello che ho letto, cioè nulla, però ero preparata e sapevo, o meglio speravo, che il finale del terzo libro sarebbe stato un vero finale.
Insomma potete capire come mi sono sentita quando non solo
non ho trovato un finale degno di questo nome, ma ho trovato una nota
dell’autrice che dimostra che anche secondo lei la conclusione del suo libro
non esiste.
Come puoi chiamare trilogia qualcosa che per certo sai non
esserlo???
Tu, Autrice #1 New York Times e #1 International Bestseller,
devi essere capace di racchiudere una storia in una trilogia, se quello che ti
riproponi è scrivere tre libri E BASTA.
Insomma, non mi sono piaciuti più di tanto. Devo ammettere
che la storia mi ha preso, non tantissimo, ma abbastanza da odiare il fatto che
non so come va a finire. Speriamo in una conclusione nel futuro prossimo.
Nel mentre, se non l’avete già fatto, vi auguro buona
lettura.J.J.P.
PS: E’ uscito il quarto romanzo della trilogia (evito di commentare di nuovo) e l’autrice ha confermato che i libri saranno 5. Nel 2014 dovrebbe anche uscire una serie TV, ma ancora per questa c’è tempo.


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