Autore: Silvia Bonanomi
Titolo Originale: Mare lei, città lui
Anno di pubblicazione: 2013
Genere: Romanzo rosa
Ambientazione: Italia, contemporaneo
Giudizio: 7
È uscito il secondo libro di Silvia Bonanomi, che dopo “Ti amo oltredove” ci riprova con un altro romanzo sullo stesso genere.
Nonostante che io non conosca l'autrice, provo per
lei un'incondizionata simpatia data da ciò che mi arriva dopo aver
letto i suoi romanzi: in entrambi i suoi libri le due protagoniste
femminili si caratterizzano per la loro concretezza, la loro
caparbietà, la loro forza e per la capacità di non smettere mai di
sognare. Traspare inoltre la voglia di mettersi in gioco sempre e
comunque e l'amore dell'autrice per la scrittura.
“Ti amo oltredove” e “Mare lei, città lui”
descrivono delle storie d'amore, senza però cadere nello smielato o
nello stile harmony.
In tutta onestà, ho preferito il primo libro a
questo: ci sono degli elementi che non mi convincono, nonostante
delle basi più che buone.
La storia parla di una ragazza, Laura, che lavora
come hostess in fiera, ma la cui vera passione è la decorazione, il
creare da vecchi oggetti qualcosa di nuovo.
Laura vive in un cottage in un villaggio che offre
poco, se non tranquillità e relax.
Chi vive al villaggio si occupa prevalentemente di
pesca, ma un giorno arriverà un ragazzo che non ha nulla a che fare
con quel mondo.
Lei è mare, lui invece è città.
Thomas, questo è il nome del ragazzo, è stato
costretto a trasferirsi a causa del proprio lavoro dovendo così
abbandonare una vita fatta di feste, amici e donne, per ritrovarsi ad
abitare vicino a Laura, in un cottage che gli sembra l'inferno.
L'essere vicini di casa, il lavorare entrambi per lo
stesso datore, la macchina che non parte, una festa per ambientarsi,
ed ecco che i due ragazzi hanno delle occasioni per conoscersi un
po'.
Ma non fila subito tutto liscio: un increscioso
incidente dopo la festa, le convinzioni di Laura e il tipo di vita di
Thomas li porteranno ad allontanarsi.
Ma se è amore non può che finire bene.
E l'amore, si sa, fa andare meglio tutto quanto: gli
occhi bellissimi di Laura saranno pieni di gioia perché finalmente
la ragazza ricostruirà il rapporto con la madre e capirà veramente
qual è la sua strada, vedendo i suoi sogni esaudirsi.
Purtroppo il libro non mi ha convinta perché credo che potesse essere strutturato meglio.
I personaggi e le loro storie sono interessanti, ma è
come se alla trama manchi qualcosa.
Sembra come se il primo libro fosse più studiato.
Non ci sono particolari colpi di scena e si capisce
da subito che Laura e Thomas finiranno insieme.
Avrei probabilmente preferito una storia d'amore più
travagliata, che mi avrebbe fatto apprezzare di più il lieto fine.
Ci sono poi delle piccole cose che mi infastidiscono
un po': in primis tutti quei nomi in inglese, Thomas, Frank, Nick...
non si potevano pensare a dei bei nomi italiani?
E poi la locuzione “tutta mattina”, non riesco
proprio a sentirla. L'assenza dell'articolo mi innervosisce un po'.
Non è la prima volta che mi scontro in frasi come “settimana
prossima” “fino a settimana scorsa” e proprio non riesco a
mandarle giù.
Infine ho trovato dei piccoli errori qua è là, come
un “gli” al posto di un “le”. Purtroppo però queste cose
possono capitare mentre si scrive e in questo caso sono sporadici.
Tutto sommato comunque il libro risulta piacevole.
L'autrice ha un modo di scrivere chiaro e scorrevole
e questo fa sì che si possa passare un pomeriggio rilassante
accompagnati da questa lettura.
Nonostante la trama, che può piacere o non piacere,
all'autrice va riconosciuta una buona capacità di scrittura, dote
per nulla scontata di questi tempi in cui un po' tutti si sentono
scrittori.
Se avete quindi un paio d'ore libere e se volete
dedicarvi alla lettura di una dolce storia d'amore, questo libro fa
per voi.
Buona lettura!
effe.e.

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