Autore: Maria Novella Viganò
Titolo: Punto di Rugiada
Anno di pubblicazione: 2014
Genere: Romanzo
Ambientazione: Milano e provincia, contemporaneo
Giudizio: 71/2/10
Punto di Rugiada è un racconto breve
che mi ha colpito, lo definirei con un termine più appropriato del
tipo “delizioso”. Infatti questo racconto è un gioiellino facile
e scorrevole da leggere, ma per nulla banale.
Questo racconto è una
ventata di aria fresca, nel quale l’autrice sceglie
un’ambientazione campestre e bucolica, che si ri fa molto ai
romanzi inglesi, dove la campagna era un rifugio dalle delusioni
amorose per tutte le donne rispettabili e di buona famiglia
alto-borghese o nobile.
Lo stile è fresco e il linguaggio è
appropriato alle situazioni, in più la trama è invitante e
l’intrecco è molto ben riuscito.
Allo stesso modo mi è molto
piaciuta la divisione temporale dei capitoli e di come due
generazioni diverse siano prima divergenti, poi parallele e infine
con mia grande sorpresa divergenti. Le diverse ambientazioni storiche
creano un punto magico e indefinito che da credibilità alla magia
degli incantesimi amorosi e dei luoghi fatati, ma senza cadere nella
trappola del fantasy. Quale luogo è più fatato e misterioso di un
laghetto nel cuore del bosco? Le fanciulle diventano ninfe e i
giovani si tramutano in eroi, mentre è sempre inagguato l’ira e
l’invidia dei genitori che prendono le sembianze di divinità
inquisitrici.
