Titolo Originale: A knight in shining armor
Titolo Italiano: L'uomo dei miei sogni
Anno Pubblicazione: 1989
Anno Pubblicazione: 1989
Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, time travel (1564-1988)
Serie: The Montgomery and Taggart family #13
Giudizio: 8½ /10
E’ la prima volta che scrivo un commento subito dopo aver finito il libro.
Sto ancora tentando di comprendere perché l’ho iniziato. Non
che sia brutto, anzi… Ma è stato il libro più sofferto che io abbia mai letto,
soprattutto perché il finale è dolceamaro, più amaro che dolce. Ma andiamo
avanti per gradi.
Dougless, il suo fidanzato Robert e la figlia Gloria del suo
fidanzato, vanno in vacanza in Inghilterra. Sembra una situazione gradevole, se
non fosse che Gloria fa di tutto per irritare Dougless e Robert è sempre pronto
a proteggere la piccola. Il culmine arriva quando, dopo una particolare
litigata, Robert lascia Dougless in una chiesa portandosi via Gloria che, nel
frattempo, le aveva rubato la borsa con tutte le sue cose. Ritrovatasi sola,
Dougless entra in chiesa, si avvicina ad una tomba e inizia a piangere per la
sua situazione. Appare così un cavaliere che non è altri che colui a cui
appartiene la tomba su cui lei stava piangendo. I due così iniziano un viaggio
attraverso luoghi e secoli, cercando di modificare la storia. Riuscirà il loro
amore a superare le barriere del tempo?
Siamo ancora all’interno della serie Taggart-Montgomery (la
protagonista è una Montgomery imparentata con i Taggart). Dougless è una
ragazza che non si sente all’altezza della sua famiglia perfetta, insicura, che
sceglie sempre fidanzati che si rivelano essere “problematici” (eufemismo).
Una piccola parentesi per il nome imbarazzante, che tra
l’altro a volte è scritto Dougless, a volte Douglass, ma vabbè. Un’altra
piccola parentesi per le lacrime che versa questa donna in questo libro:
interminabili. Però considerando che è il modo in cui all’inizio ha chiamato il
suo bel cavaliere, alla fine ci può anche stare.
Nicholas è un nobile del Sedicesimo secolo che, arrivando
nel Ventesimo secolo, capisce di aver lasciato di sé solo l’idea del dissoluto:
Arabella-on-the-table (Arabella-sul-tavolo) è diventato un mantra, ormai.
Logicamente lui aveva avuto anche altri interessi, ma tutti sono stati
dimenticati e solo l’immagine del libertino è rimasta. Senza poi considerare il
fatto che la sua famiglia non esiste più e che lui è stato condannato per alto
tradimento (che in realtà non ha commesso, ma è stato tutto un complotto alle
sue spalle). Così i due, viaggiando nel tempo, cercano di modificare la storia.
Particolare è l’idea che sta dietro il racconto: del tipo,
sapete quando avete un’antipatia per qualcuno “a pelle”? Non lo conoscete, ma
sapete già che vi starà antipatico.
Bene, secondo questo racconto, il sentimento a pelle è dato
dal fatto che nel passato è successo qualcosa tra voi due che ha suscitato
questa antipatia (si parla di anime, logicamente).
Ho apprezzato il fatto che sono state messe in evidenza
molte differenze tra il Ventesimo secolo e il Sedicesimo, soprattutto in fatto
di usi e costumi. Ho visto con gli occhi di un uomo del Sedicesimo secolo tutte
le cose che ora diamo per scontate. Mi è piaciuta la descrizione delle
esperienze di lui nel Presente e di lei nel Passato, sono state divertenti.
Il tipo di scrittura è molto più scorrevole di The Enchanted Land, che è stato il primo libro pubblicato di quest'autrice.
Altra cosa in comune con quest’ultimo romanzo è stata la mia
risposta alla sua lettura. Mi spiego meglio: anche qui al 30% pensavo di averlo
quasi finito, al 50% mi chiedevo cos’altro poteva succedere e alla seconda metà
era una sofferenza indicibile.
La differenza è il finale. In The Enchanted Land sapevo che
sarebbe finito bene, qui avevo la sensazione opposta.
Così è stato. Non che il finale sia veramente brutto. E’
solo amaro, non credo ci sia un aggettivo migliore per descrivere quello che
penso a riguardo. Amaro.
SPOILER: Lei torna nel futuro e vede che Nicholas è riuscito
a vivere una vita piena, ma non si è mai sposato. Perché ricordiamoci che i due
erano innamorati. E lei torna nel futuro lasciando lui nel passato. Quindi lui
non si sposa, mai. Lei cosa fa?
...
SPOILERONISSIMO:
Incontra la reincarnazione di lui sull’aereo che la riporta a casa.
Una scena che più triste non la potevano scrivere. “My soul will find yours” (La mia anima
troverà la tua). Più ci penso, più mi viene un groppo allo stomaco che non lo
tolgo neanche a pagarci sopra.
Cioè Nicholas ha vissuto una vita senza di lei e Dougless si
accontenta della copia.
E ho capito che l’anima è quella di Nicholas, ma accidenti…
Quindi riassumendo: Un bellissimo libro. Triste che più
triste non si può, ma un bellissimo libro.
Consiglio la lettura, ma sappiate a cosa andate incontro.
J.J.P.

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