Autore: Julie Anne Long
Titolo Originale:
How The Marquess Was Won
Titolo Italiano: (inedito in Italia)
Anno di Pubblicazione: 2012
Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, Regency
Serie: 6° della serie Pennyroyal Green
Giudizio: 8/10
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Secondo me l'autrice deve un po' perfezionare gli inizi dei suoi romanzi: ho l'impressione, almeno per ciò che ho letto finora, che le prime parti delle storie abbiano come fattore comune un aspetto poco accattivante, quasi riempitivo (dove più dove meno, chiaramente); a onor del vero c'è anche da dire che una volta che la storia decolla, l'insoddisfazione inziale viene offuscata, l'intreccio diventa più interessante, più scorrevole, più emozionante e certamente più affascinante.
How the marquess was won è un buon romanzo, quello che rimane impresso dello stile della Long è l'ironia che permea i suoi romanzi: diversa da quella della Quinn, composta e più subliminale, diversa da quella prorompente e comica della MacGregor o di quella sfrontata della Hunter; l'autrice della Pennyroyal Green descrive pensieri e situazioni imbarazzanti e tragicomiche che risultano dilettevoli e spiritose.
Phoebe Vale, nonostante la sua giovane età, è un'insegnate con una impressionante cultura e una ragguardevole predisposizione per le lingue straniere; cresciuta in un contesto non particolarmente facile, ora conduce una vita, seppur solitaria, comunque appagante: insegna in una rinomata scuola, ha un ottimo rapporto con le sue allieve e ha in progetto di coronare, in breve tempo, il suo sogno di trasferirsi in Africa e continuare lì il suo lavoro. Phoebe non si può tuttavia definire una ragazza tranquilla, di indole irrequieta ed impertinente, possiede un mente sveglia, pronta e una lingua tagliente e quando si trova nello stesso negozio con il famigerato "Lord Ice", Julian Spenser, Marchese Dryden, diviene involontariamente il soggetto di una scommessa fra il suddetto lord e il visconte Waterburn: