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Wednesday, 8 May 2013
Commento: It's In Hiss Kiss / Tutto in un Bacio (serie Bridgerton)
Autore: Julia Quinn
Titolo Originale: It's In His Kiss
Titolo Italiano: Tutto In Un Bacio (non disponibile)
Anno Pubblicazione: 2005
Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, Regency
Serie: 7° della serie Bridgerton
Giudizio: 8/10
Lo dico dispiacendomene grandemente, ma questo penultimo capitolo dei Bridgerton mi ha un po' deluso...e proprio non me l'aspettavo, se non altro perché Hyacinth mi piace molto, anche qui; credo che il migliore di lei si sia comunque visto in Romancing mister Bridgerton e anche in On the way to the wedding).
Tuesday, 7 May 2013
Commento: To Sir Philip With Love / A Sir Philip con Amore (serie Bridgerton)
Autore: Julia Quinn
Titolo Originale: To Sir Philip With Love
Titolo Italiano: A Sir Philip con Amore uscita Novembre '13 in Conquiste d'amore
Anno Pubblicazione: 2003
Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, Regency
Serie: 5° della serie Bridgerton
Giudizio: 10/10
Ne avevo già la sensazione, ma dopo aver letto To Sir Philip with love, Eloise si è conquistata il secondo posto, insieme a Kate e dopo Penelope, nella mia personalissima classifica delle donne della serie Bridgerton.
Il romanzo è molto bello ed onestamente non me lo aspettavo, scorrendo la trama prima di leggerlo, mi ero fatta l'idea che non fosse al livello degli altri romanzi della serie, evidentemente e fortunatamente mi sbagliavo, anche di grosso.
Saturday, 4 May 2013
Commento: The Bridgertons: Happily Ever After (serie Bridgerton)
Autrice: Julia Qinn
Titolo Originale: The Bridgertons: Happily Ever After
Titolo Italiano: inedito in Italia
Anno Pubblicazione: 2013
Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, Regency ed età vittoriana
Serie: 9° della serie Bridgerton
Giudizio generale: 91/2/10
Titolo Originale: The Bridgertons: Happily Ever After
Titolo Italiano: inedito in Italia
Anno Pubblicazione: 2013
Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, Regency ed età vittoriana
Serie: 9° della serie Bridgerton
Giudizio generale: 91/2/10
Trovo questa idea di scrivere un nuovo epilogo per ognuno degli otto romanzi della serie Bridgerton, assolutamente geniale.
Premetto che, solitamente, sono particolarmente avversa agli epiloghi, se non fosse per il mio masochismo, la mia curiosità e, in questo caso, l'amore incondizionato verso i Bridgerton, li salterei a piè pari: mi intristiscono. Figuriamoci quindi, quello che possa essere per me un libro che ne raccoglie ben otto (oltre agli altrettanti dei romanzi stessi)...ciononostante come ho già detto, l'idea è brillante; anche perché poi, alla fine dei conti, sono otto racconti brevi più che epiloghi veri e propri (nove con quello sulla matriarca Violet Bridgerton).
1. The Duke and I (voto: 4/5): insieme a Romancing mister Bridgerton, è il mio romanzo preferito della serie. Il secondo epilogo è bello, prevalentemente per una sorpresa inaspettata e perché finalmente Simon decide di leggere le famose lettere del padre, che invece, in The duke and I aveva deciso di non aprire.
Si svolge nel 1834, dopo ventun anni di felicissimo e dolce matrimonio.
Friday, 3 May 2013
Commento: On the Way to the Wedding / Il Vero Amore Esiste (serie Bridgerton)
Autore: Julia Quinn
Titolo Originale: On the Way to the Wedding
Titolo Italiano: Il Vero Amore Esiste (non disponibile)
Anno Pubblicazione: 2006
Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, Regency
Serie: 8° della serie delle Bridgerton
Giudizio: 81/2/10
Il romanzo parte veramente molto bene, il prologo è eccezionale, però secondo me, poco dopo la metà, perde un po' di smalto e nonostante sia comunque un bel libro (non mi aspettavo diversamente dall'ultimo della serie Bridgerton) e dal momento che ha un ottimo intreccio, avrebbe potuto "aggiustarsi" meglio nella seconda parte.
Monday, 8 April 2013
Commento: When He Was Wicked / Amare un Libertino (serie Bridgerton)
Titolo Originale: When He Was Wicked
Titolo Italiano: Amare un Libertino uscita Novembre '13 in Conquiste d'amore
Anno di Pubblicazione: 2004
Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra
e Scozia, Regency
Serie: 6° della serie Bridgerton
Giudizio: 10+/10
Il presupposto, direi illogico, di capire chi dei personaggi di una serie sia il mio preferito (o i miei preferiti) in questo caso mi sta risultando piuttosto arduo, anche se ad onor del vero, Colin Bridgerton se la sta battendo dignitosamente!
La Quinn, un po' come la
McNaught nei suoi romanzi, in When He Was Wicked non ha voluto
certamente rendere la storia poco sofferta né per Francesca
Bridgerton né per, l'oltremodo fascinoso, Michael Stirling (c'era
rimasto poco che versassi una lacrima) né tantomeno per noi
lettori.
Procedendo con ordine:
siamo nel Marzo del 1820,
a Londra e la ventiduenne Francesca, sestogenita di casa Bridgerton
si è sposata da poco meno di due anni con John Stirling, Conte di
Kilmartin; è un'unione d'amore e si capisce da subito, quando
Francesca, John e Michael (cugino del conte, anche se cresciuti come fratelli) si trovano nel salotto della casa londinese dei Kilmartin;
è tutto idilliaco, almeno per Francesca e John, che sono
estremamente innamorati (come ho scritto poco fa è stato un
matrimonio d'amore), per quanto riguarda Michael invece l'aria è
tutt'altro che felice, è infatti pazzamente-innamorato-e-non-ricambiato proprio di Francesca, che
chiaramente ne è all'oscuro. Quest'ultimo, per cercare di tenere nascosto questo sentimento rafforza e proclama il suo status di libertino, conquistatosi ormai da tempo
(vorrei fare un appunto: io non lo avrei definito proprio con questo termine, certamente
ci troviamo davanti ad un Don Giovani in piena regola, ma libertino
mi pare eccessivo: ergo sono in disaccordo con la scelta del titolo italiano)
e conquistatosi il ruolo di migliore amico della sposa.
Il fato purtroppo (e dico
“purtroppo” perché mi è veramente dispiaciuto) vuole che John
muoia poco dopo, per cause naturali; sono pagine molto tristi quelle
in cui avviene la tragedia, questo perché la Quinn, almeno per
quanto mi riguarda, lo presenta come un perfetto gentiluomo oltre che
un amorevole marito, tanto che, ad essere onesti, durante la lettura
dei primi capitoli mi sono chiesta come avrei potuto trovare la
storia d'amore fra Francesca e Michael giusta, senza pensare a John con
rammarico per la sua morte prematura.
Subito dopo la dipartita del marito, è la vita di Michael quella che subisce la scossa più forte, imprevista e
per diversi aspetti indesiderata: in linea di successione è infatti
lui che eredita il contado; questo gli crea non pochi problemi: si
sente un usurpatore non solo per l'aspetto meramente economico e
titolare ma anche perché questo gli permetterebbe di avere Francesca
e si rifiuta di vedere del positivo nella morte del cugino
(giustamente!); a questo punto decide di auto-infliggersi l'esilio
dall'Inghilterra, da cui resterà lontano per quattro anni.
La storia
entra nel vivo al suo ritorno, dove trova tutto come aveva lasciato,
soprattutto l'amore che lo lega alla giovane vedova, che si è tutt'altro che
affievolito; tuttavia la sua amata è ora decisa a cercarsi un nuovo
marito per avere un figlio e Micheal, in quanto capofamiglia, si
trova nello scomodo ruolo di aiutante nella ricerca. (Sembra tanto, ma in realtà vi ho raccontato solo i primissimi capitoli).
Rispetto ai precedenti
libri della serie, il resto dei Bridgerton è poco presente in
questo romanzo, fatta eccezione per Colin che ha un ruolo di grande
rilievo (di qui l'accrescimento della mia preferenza verso di lui).
La storia si svolge in
contemporanea con quella di Colin (Romancing Mr. Bridgerton / Un uomo da conquistare) e quella di Eloise (To Sir Philipwith love / A Sir Philip con amore), completamente assenti
sono Anthony, Benedict, Daphne e Gregory; fanno una breve comparsa
Kate e Sophie durante la festa di compleanno della Viscontessa madre.
Altro grande assente è
Lady Whistledown; tutto questo però si può spiegare facilemente con
la scelta che la Quinn fa dell'ambientazione, più della metà del
romanzo si svolge infatti in Scozia, luogo di origine della famiglia
Stirling, come facilmente si può dedurre dal cognome.
Con la Quinn si va sempre
a colpo sicuro, scrive divinamente, ho letto diversi libri del genere
e devo dire che lei cattura l'attenzione senza scampo; i dialoghi che instaura fra i
personaggi sono vividi ed appassionanti; mancano, fortunatamente, gli
artefatti che spesso rendono poco reale la storia.
Nella mia personale
classifica delle autrici del genere (classifica sempre in
aggiornamento: accetto volentieri consigli!) Julia Quinn ha
rapidamente raggiunto i primi posti.
Buona lettura!
M.E.G.
5. A Sir Philip con amore (Eloise, Philip)
6. Amare un libertino (Francesca, Michael)
7. Tutto in un bacio (Hycinth, Gareth)
Sunday, 7 April 2013
Commento: Romancing Mister Bridgerton / Un Uomo da Conquistare (serie Bridgerton)
Autrice: Julia Qinn
Titolo Originale: Romancing Mister Bridgerton
Titolo Italiano: Un Uomo da Conquistare
Anno Pubblicazione: 2002
Genere: Romance
Ambientazione: Londra, Regency
Serie: 4° della serie Bridgerton
Giudizio: 10+
Il romanzo della serie Bridgerton che aspettavo di leggere con trepidazione dal primo libro della saga, momento in cui per la prima volta compare Colin, terzogenito dell'allegra (ed aggiungerei numerosa) "figliata" Bridgerton.
Penelope Featherington (personaggio che, se mai ne aveste avuto un'opinione non troppo buona, sono sicura rivaluterete in questo romanzo!) sin dalla primo, particolare, incontro con il suddetto gentiluomo è stata trafitta dalla freccia di Cupido; la Quinn attribuisce a Penelope un eloquio ed una capacità narrativa estremamente divertente ed accattivante, che unita alla già nota ed indubbia simpatia di Colin rende l'intero romanzo (e soprattutto il prologo) estremamente divertente!
Colin
torna a Londra, dopo aver passato molto tempo
all'estero e la ventinovenne Penelope è ormai considerata una
zitella e, purtroppo, non ha mai ricevuto nessuna proposta di matrimonio; a questo punto della sua vita Penelope è
ormai rassegnata a vivere con una madre superficiale che ha
sempre avuto poca considerazione di lei e che ormai si dedica
completamente alla ricerca del marito per l'ultimogenita Featherington.
L'amore di Penelope per
Colin resta vivo negli anni, nonostante la lontananza e i cambiamenti e ora, anni dopo il loro primo incontro entrambi hanno una visione della vita diversa e degli interessi che entrambi proteggono con passione; riavvicinatisi dopo tempo le prospettive sono cambiate e Colin, soprattutto, vede la donna che ha sempre considerato un'amica, con occhi ben diversi e con un trasporto che non ha mai sentito con nessun'altra.
Ve lo consiglio? Eccome! Aspettavo di leggerlo con
trepidazione e Julia Quinn, ancora una volta, non ha disatteso le mie
aspettative, ho avuto spesso i brividi mentre lo leggevo. Colin è
molto di più (era prevedibile) di quello che si carpisce nei
precedenti romanzi e quel di più lo rende ancora più
divertente ed amabile, ma la vera scoperta è proprio Penelope perché
con le sue incertezze (insidiatesi in lei “grazie” alla madre,
che per carità è una donna buona però manca evidentemente di
materia grigia) e le sue qualità è secondo me il personaggio
femminile migliore della serie.
Buona lettura!
M.E.G.
4. Un uomo da conquistare (Colin, Penelope)
5. A Sir Philip con amore (Eloise, Philip)
7. Tutto in un bacio (Hycinth, Gareth)
Commento: The Duke And I, The Viscount Who Loved Me, An Offer From A Gentleman / Le Vie dell'Amore (serie Bridgerton)
Autore: Julia Quinn
Titolo Originale: The Duke and I, The Viscount Who Loved Me,
An Offer From a Gentleman
Titolo Italiano: Le Vie dell'Amore (contiene Il duca ed Io, Il visconte che mi amava e La proposta di un gentiluomo)
Anno di Pubblicazione: 2000-2001
Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, Regency
Serie: 1°, 2°, 3° della serie Bridgerton
Giudizio: 10/10; 10+/10; 10/10
Le vie dell'amore è la raccolta dei primi tre libri della saga Bridgerton, ovvero Il duca ed io, Il visconte che mi amava e La proposta di un gentiluomo (gli altri cinque per ora sono disponibili solo in inglese). Se con una pistola puntata alla tempia, mi dovessi trovare a fare una scelta obbligata tra i tre, sceglierei il primo (ma giusto perché costretta! Sono tutti e tre molto belli ed emozionanti).
Come si capisce dal nome della saga i personaggi prinicipali appartengono alla numerosa famiglia Bridgerton, composta da ben otto fratelli e dalla viscontessa madre (purtroppo rimasta vedova, da diversi anni, del suo amatissimo marito). E' da subito evidente che in tutta la collana, come in quella Hathaway della Kleypas, tutti i membri della famiglia e non solo, sono di grande rilievo e raramente vengono completamente offuscati dai personaggi principali, in tal modo il lettore riesce a farsi un'idea abbastanza approfondita di come procedono le vite di ognuno in tutti i romanzi.
In Il duca ed io che apre la saga, la fanno da padroni Daphne Bridgerton (quartogenita, dopo tre fratelli maschi: Anthony, attuale visconte, Benedict e Colin) e Simon Basset, Duca di Hastings; quest'ultimo ha avuto un'infanzia piuttosto difficile, con pochi affetti e con un difetto "fisico" che gli ha creato non pochi problemi; si tratta comunque di un uomo dotato di grande fascino (che non guasta mai...e che gli garantisce un cospicua mandria di adoratrici); Daphne è una bellezza meno classica, ma comunque tale, con la particolarità del colore dei capelli castano ramato, caratteristica condivisa dagli altri sette fratelli e che li rende facilmente riconoscibili nell'ambiente.Ho apprezzato moltissimo la storia, è molto dolce ed è arricchita dalla presenza intrigante e stimolante per il lettore e costante, sia qui che negli altri libri, di Lady Whistledown, personaggio misterioso che quotidianamente pubblica commenti irriverenti e spesso sarcastici sugli aristocratici londinesi.
Julia Quinn ha un modo di scrivere estremamente intrigante e mai sbagliato (mi spiego: mi è capitato di leggere dei libri che senza dubbio mi sono piaciuti ma dove allo stesso tempo sono incappata in parole, concetti o situazioni che secondo me in qualche modo stonavano... non è questo il caso: ho apprezzato e condiviso il modo in cui vengono descritti i personaggi sia pricipali che secondari, il modo in cui vengono impostati i dialoghi, i dialoghi in sé per sé, i tempi narativi, la storia ecc.).
In Il visconte che mi amava i personaggi primari sono il Visconte Anthony e Kate Sheffield, lui classico libertino (ma neanche troppo) con una radicata reticenza ad innamorasi, e non perché creda che il vero amore non esista, tutt'altro!...è infatti rimasto estramente segnato dalla prematura morte del padre e, convinto che il destino gli riservi la stessa fine, non vuole innamorarsi e quindi rendere la sua fine insostenibilmente dolorosa, per lui e per la sua amata (tristissimo!).
Lei invece, è l'adorata sorellastra della bellissima giovane che Anthony ha designato come sposa; Edwina è infatti molto dolce oltre che estremamente avvenente, ma tra lei e il visconte manca la scintilla ed è proprio questo che la rende la scelta ideale: un'ottima mogile, con cui procreare un erede e verso cui provare affetto, ma niente di più.Il sentimento indesiderato, tuttavia è dietro l'angolo ed è in agguato.
Mi è piaciuto moltissimo; anche in questo caso la storia è bella, per niente scontata con degli aspetti completamente nuovi e secondo me, brillanti.
Kate è magnfica, la mia preferita della serie dopo Penelope, ed Anthony è molto intrigante, arrogante ed orgoglioso, (l'unico che lo supera in quanto a sarcasmo ed ironia è Colin - Romancing mister Bridgerton).
Vi consiglio il secondo epilgo (The Bridgertons: happily ever after).
La nota dell'autrice a fine romanzo è veramente molto bella e toccante.
In La proposta di un gentiluomo abbiamo Benedict, figlio cadetto della famiglia Bridgerton e Sophie Beckett, figlia illegittima di un conte e costretta a vivere come serva, dopo la dipartita del padre che fino a quel momento l'aveva allevata come una signorina del ton a tutti gli effetti pur non dimostrandole nessun tipo di affetto paterno, della matrigna e delle due sorellastre; se la trama vi ricorda Cenerentola è perché la Quinn ha voluto scrivere quello, che lei ha descritto come il suo tributo alla favola della scarpetta e vi assicuro che è un gran bel tributo! (E ve lo dice una che non è propriamente una fan delle trasposizioni moderne o non, di favole o altri romanzi).Benedict è perfetto, l'ho adorato, mi piace molto come personaggio e mi dispiace che nella serie sia messo in rilievo meno degli altri fratelli (questo comunque si spiega con la vita che decide di fare da dopo questo romanzo in poi); lei è fantastica, tenace, ostinata ma anche fragile e con molte altre sfaccettature caratteriali; il loro primo approccio è molto bello e romantico, tra l'altro con l'incursione di Colin Bridgerton che come al solito si intromette e mi fa fare grandi risate!
Sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere come i presonaggi non siano per niente scontati e già visti, caratteristica che accomuna molto questo genere di romanzi dove l'eroe e l'eroina hanno a grandi linee sempre gli stessi aspetti caratteriali, gli stessi passati più o meno difficili e le varie turbe conseguenti o dove troviamo simili intrecci (vedi l'escamotage del finto fidanzamento per sfuggire alla pressione del "mercato matrimoniale" e che poi si trasforma in vero amore e passione).
Detto ciò ho trovato azzeccatissima la scelta dell'autrice di raccontare le storie su livelli temporali che si accavallano, non si susseguno necessariamente, anzi spesso si sovrappongono e bisogna dire che la Quinn lo fa magistralmente, senza creare confusione e soprattutto riuscendo a dare movimento alle storie della famiglia.
Faccio una postilla: nella traduzione italiana, o almeno in quella di cui ho riporato la copertina, è stato tagliato alla grande, ci sono diversi aggiustamenti e mancano diversi pezzi dell'originale; leggendolo, il risultato è comunque ottimo, però chiaramente i romanzi sono più brevi.
Faccio un'altra postilla (forse anche poco inerente) ma vi raccomando vivamente la lettura di Splendid, sempre della Quinn: fenomenale, assolutamente indimenticabile e scritto benissimo, ahimé anche questo c'è solo in inglese, per ora spero.
Buona lettura!
M.E.G.
Serie Bridgerton: 1. Il duca ed io (Daphne, Simon)
2. Il visconte che mi amava (Anthony, Kate)
3. La proposta di un gentiluomo (Benedict, Sophie)
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