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Thursday, 25 July 2013

Commento: My wife's little sister #1


Autore: Cassandra Zara
Titolo Italiano: (non disponibile)
Anno Pubblicazione: 2013
Genere: Erotico
Ambientazione: Contemporaneo
Serie: My wife's little sister #1

Giudizio: ---


Vorrei prima di tutto avvisare che userò termini e affronterò temi non propriamente adatti a lettori suscettibili, quindi mi scuso fin da ora per il linguaggio che userò. L'approccio al commento sarà diverso dagli altri, in quanto non farò un riassunto iniziale (che mi sembra inutile data la chiarezza del titolo), ma racconterò anche i fatti che mi hanno portato a scegliere questo libro da commentare.

Ieri stavo guardando i nuovi arrivi di Amazon, quando ho notato che hanno aggiunto una categoria che prima non c'era (o non avevo notato): Letteratura erotica (E' un po' che non andavo sul sito, quindi magari l'hanno inserita da molto e io non avevo avuto occasione di vederla).
Commentando la cosa con M.E.G., ho continuato a guardare i titoli in questa categoria: dalla serie di Sylvia Day, passando per L'uragano di un batter d'ali, continuando con classici del calibro di Sade e Apollinaire, etc. Più si va avanti e più le copertine diventano homemade e i titoli diventano volgari.

Wednesday, 10 April 2013

Commento: Ask for It / Chiedimi di Amarti (serie Georgiana)

 

Autore: Sylvia Day
Titolo OriginaleAsk for It
Titolo Italiano: Chiedimi di Amarti
Anno di Pubblicazione: 2006

Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra, Periodo Georgiano
Serie: 1° della Serie Georgiana

Giudizio: 41/2/10






 La volgarità gratuita non è per me!

Va bene che non sono navigata nel genere extrapassion, questo era il primo che leggevo (ma dopo averne letti altri tre, sempre della Day, sono convinta che la falla sia solo in questo) ma era proprio necessario utilizzare la parola ca**o con questa frequenza?! Ok una, due, toh! tre volte, ma scriverlo ogni due righe mi pare un po' fastidioso oltre che grammaticalmente ripetitivo (non saprei se imputare la "colpa" all'autrice o alla traduttrice)
Certo, la scurrilità non è stata l'unico problema: i due protagonisti, Marcus, conte di Ashford e agente molto capace della corona e Elizabeth viscontessa (e vedova) di Hawthorne (anche lui agente della stessa agenzia), non mi sono piaciuti, lei soprattutto...decisamente fastidiosa.

Elizabeth, prima di sposare il visconte di Howthorne (che anche se già morto all'inizio dello svolgimento del libro, mi sta più simpatico di Marcus), era fidanzata con Ashford, conte di Westfield; chiaramente il fidanzamento viene interrotto, per volontà di lei.
Marcus rimane quindi con una serie di "voglie" inespresse verso la ragazza, che ha tutte le intenzioni di sfogare ora che è rimasta vedova.
La morte del povero visconte è dovuta proprio al suo lavoro di agente ed Elizabeth, dopo la di lui dipartita viene in possesso del diario criptato delle missioni del poco compianto marito; suddetto oggetto è bramato da un po' tutti, motivo per cui la nostra vedova si trova in pericolo; Marcus a questo punto, prende la palla al balzo e si propone come guardia del corpo della donna; è giunta per lui quindi, la tanto agognata opportunità di togliersi questi desideri libidinosi insoddisfatti; vi parlo di meri "desideri libidinosi" perché io onestamente non ho colto proprio un aspetto amoroso o emotivamente simile, se non verso la conclusione del libro.


Ho gradito la storia del diario anche se anch'essa ad una certa diventa pedante; altra ed ultima cosa che ho apprezzato è la presentazione del pirata St. John, personaggio secondo me, di gran lunga migliore dei protagonisti.



Buona (anche se la mia non lo è stato particolarmente) lettura!

M.E.G.


P.s. Il successivo capitolo della saga (Il brivido della passione), con protagonista proprio St John) e quello ancora dopo (Soltanto per te) sono di gran lunga migliori, contrariamente a questo, ve li consiglio.




Serie Georgiana: 1. Chiedimi di amarti (Elizabeth, Marcus)
                               2. Il brivido della passione (Christopher, Maria)
                               3. Soltanto per te (Colin, Amelia)
                               4. Don't tempt me (Simon, Lynette)







Monday, 8 April 2013

Commento: When He Was Wicked / Amare un Libertino (serie Bridgerton)


 

Autrice: Julia Quinn
Titolo Originale: When He Was Wicked
Titolo Italiano: Amare un Libertino    uscita Novembre '13 in Conquiste d'amore
Anno di Pubblicazione: 2004

Genere: Romance
Ambientazione: Inghilterra e Scozia, Regency
Serie: 6° della serie Bridgerton

Giudizio: 10+/10






Il presupposto, direi illogico, di capire chi dei personaggi di una serie sia il mio preferito (o i miei preferiti) in questo caso mi sta risultando piuttosto arduo, anche se ad onor del vero, Colin Bridgerton se la sta battendo dignitosamente!
La Quinn, un po' come la McNaught nei suoi romanzi, in When He Was Wicked non ha voluto certamente rendere la storia poco sofferta né per Francesca Bridgerton né per, l'oltremodo fascinoso, Michael Stirling (c'era rimasto poco che versassi una lacrima) né tantomeno per noi lettori.

Procedendo con ordine:
siamo nel Marzo del 1820, a Londra e la ventiduenne Francesca, sestogenita di casa Bridgerton si è sposata da poco meno di due anni con John Stirling, Conte di Kilmartin; è un'unione d'amore e si capisce da subito, quando Francesca, John e Michael (cugino del conte, anche se cresciuti come fratelli) si trovano nel salotto della casa londinese dei Kilmartin; è tutto idilliaco, almeno per Francesca e John, che sono estremamente innamorati (come ho scritto poco fa è stato un matrimonio d'amore), per quanto riguarda Michael invece l'aria è tutt'altro che felice, è infatti pazzamente-innamorato-e-non-ricambiato proprio di Francesca, che chiaramente ne è all'oscuro. Quest'ultimo, per cercare di tenere nascosto questo sentimento rafforza e proclama il suo status di libertino, conquistatosi ormai da tempo (vorrei fare un appunto: io non lo avrei definito proprio con questo termine, certamente ci troviamo davanti ad un Don Giovani in piena regola, ma libertino mi pare eccessivo: ergo sono in disaccordo con la scelta del titolo italiano) e conquistatosi il ruolo di migliore amico della sposa.
Il fato purtroppo (e dico “purtroppo” perché mi è veramente dispiaciuto) vuole che John muoia poco dopo, per cause naturali; sono pagine molto tristi quelle in cui avviene la tragedia, questo perché la Quinn, almeno per quanto mi riguarda, lo presenta come un perfetto gentiluomo oltre che un amorevole marito, tanto che, ad essere onesti, durante la lettura dei primi capitoli mi sono chiesta come avrei potuto trovare la storia d'amore fra Francesca e Michael giusta, senza pensare a John con rammarico per la sua morte prematura.
Subito dopo la dipartita del marito, è la vita di Michael quella che subisce la scossa più forte, imprevista e per diversi aspetti indesiderata: in linea di successione è infatti lui che eredita il contado; questo gli crea non pochi problemi: si sente un usurpatore non solo per l'aspetto meramente economico e titolare ma anche perché questo gli permetterebbe di avere Francesca e si rifiuta di vedere del positivo nella morte del cugino (giustamente!); a questo punto decide di auto-infliggersi l'esilio dall'Inghilterra, da cui resterà lontano per quattro anni. 
La storia entra nel vivo al suo ritorno, dove trova tutto come aveva lasciato, soprattutto l'amore che lo lega alla giovane vedova, che si è tutt'altro che affievolito; tuttavia la sua amata è ora decisa a cercarsi un nuovo marito per avere un figlio e Micheal, in quanto capofamiglia, si trova nello scomodo ruolo di aiutante nella ricerca. (Sembra tanto, ma in realtà vi ho raccontato solo i primissimi capitoli).

Rispetto ai precedenti libri della serie, il resto dei Bridgerton è poco presente in questo romanzo, fatta eccezione per Colin che ha un ruolo di grande rilievo (di qui l'accrescimento della mia preferenza verso di lui).
La storia si svolge in contemporanea con quella di Colin (Romancing Mr. Bridgerton / Un uomo da conquistare) e quella di Eloise (To Sir Philipwith love / A Sir Philip con amore), completamente assenti sono Anthony, Benedict, Daphne e Gregory; fanno una breve comparsa Kate e Sophie durante la festa di compleanno della Viscontessa madre.
Altro grande assente è Lady Whistledown; tutto questo però si può spiegare facilemente con la scelta che la Quinn fa dell'ambientazione, più della metà del romanzo si svolge infatti in Scozia, luogo di origine della famiglia Stirling, come facilmente si può dedurre dal cognome.

Con la Quinn si va sempre a colpo sicuro, scrive divinamente, ho letto diversi libri del genere e devo dire che lei cattura l'attenzione senza scampo; i dialoghi che instaura fra i personaggi sono vividi ed appassionanti; mancano, fortunatamente, gli artefatti che spesso rendono poco reale la storia.
Nella mia personale classifica delle autrici del genere (classifica sempre in aggiornamento: accetto volentieri consigli!) Julia Quinn ha rapidamente raggiunto i primi posti.


Buona lettura!

M.E.G. 




Serie Bridgerton: 1. Il duca ed io (Daphne, Simon)
                                2. Il visconte che mi amava (Anthony, Kate)
                                3. La proposta di un gentiluomo (Benedict, Sophie)
                                4. Un uomo da conquistare (Colin, Penelope)
                                5. A Sir Philip con amore (Eloise, Philip)
                                6. Amare un libertino (Francesca, Michael)
                                7. Tutto in un bacio (Hycinth, Gareth)
                                8. Il vero amore esiste (Gregory, Lucy)
                                9. The Bridgertons: happily ever after






Sunday, 7 April 2013

Commento: Romancing Mister Bridgerton / Un Uomo da Conquistare (serie Bridgerton)

 

Autrice: Julia Qinn
Titolo Originale: Romancing Mister Bridgerton
Titolo Italiano: Un Uomo da Conquistare 
Anno Pubblicazione: 2002

Genere: Romance
Ambientazione: Londra, Regency
Serie: 4° della serie Bridgerton

Giudizio: 10+





Il romanzo della serie Bridgerton che aspettavo di leggere con trepidazione dal primo libro della saga, momento in cui per la prima volta compare Colin, terzogenito dell'allegra (ed aggiungerei numerosa) "figliata" Bridgerton.

Penelope Featherington (personaggio che, se mai ne aveste avuto un'opinione non troppo buona, sono sicura rivaluterete in questo romanzo!) sin dalla primo, particolare, incontro con il suddetto gentiluomo è stata trafitta dalla freccia di Cupido; la Quinn attribuisce a Penelope un eloquio ed una capacità narrativa estremamente divertente ed accattivante, che unita alla già nota ed indubbia simpatia di Colin rende l'intero romanzo (e soprattutto il prologo) estremamente divertente!

Colin torna a Londra, dopo aver passato molto tempo all'estero e la ventinovenne Penelope è ormai considerata una zitella e, purtroppo, non ha mai ricevuto nessuna proposta di matrimonio; a questo punto della sua vita Penelope è ormai rassegnata a vivere con una madre superficiale che ha sempre avuto poca considerazione di lei e che ormai si dedica completamente alla ricerca del marito per l'ultimogenita Featherington.

L'amore di Penelope per Colin resta vivo negli anni, nonostante la lontananza e i cambiamenti e ora, anni dopo il loro primo incontro entrambi hanno una visione della vita diversa e degli interessi che entrambi proteggono con passione; riavvicinatisi dopo tempo le prospettive sono cambiate e Colin, soprattutto, vede la donna che ha sempre considerato un'amica, con occhi ben diversi e con un trasporto che non ha mai sentito con nessun'altra. 

Ve lo consiglio? Eccome! Aspettavo di leggerlo con trepidazione e Julia Quinn, ancora una volta, non ha disatteso le mie aspettative, ho avuto spesso i brividi mentre lo leggevo. Colin è molto di più (era prevedibile) di quello che si carpisce nei precedenti romanzi e quel di più lo rende ancora più divertente ed amabile, ma la vera scoperta è proprio Penelope perché con le sue incertezze (insidiatesi in lei “grazie” alla madre, che per carità è una donna buona però manca evidentemente di materia grigia) e le sue qualità è secondo me il personaggio femminile migliore della serie.
Buona lettura! 

M.E.G. 




Serie Bridgerton: 1. Il duca ed io (Daphne, Simon)
                                2. Il visconte che mi amava (Anthony, Kate)
                                3. La proposta di un gentiluomo (Benedict, Sophie)
                                4. Un uomo da conquistare (Colin, Penelope)
                                5. A Sir Philip con amore (Eloise, Philip)
                                6. Amare un libertino (Francesca, Michael)
                                7. Tutto in un bacio (Hycinth, Gareth)
                                8. Il vero amore esiste (Gregory, Lucy)
                                9. The Bridgertons: happily ever after